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Economia. Primo giorno di saldi, consigli per gli acquisti

Primo giorno di saldi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 2 GEN. (AGI) - Col nuovo anno è subito l'ora dei saldi, al via oggi in Basilicata e Sicilia, mentre domani partirà la Valle d'Aosta e il 5 gennaio sarà il turno di tutte le altre regioni. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni famiglia spenderà 344 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature ed accessori, per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. 

STIMA DEI SALDI INVERNALI 2017 

  • VALORE SALDI INVERNALI (miliardi di euro) 5,3 
  • NUMERO FAMIGLIE ITALIANE (milioni) 25,8 
  • NUMERO FAMIGLIE CHE ACQUISTA IN SALDO (milioni) 15,5 
  • ACQUISTO MEDIO A FAMIGLIA PER SALDI INVERNALI (euro) 344 
  • NUMERO MEDIO DEI COMPONENTI PER FAMIGLIA 2,3 ACQUISTO MEDIO A PERSONA NEI SALDI INVERNALI (euro) 14 


Come spiega il Sole 24 Ore, la previsione di spesa è dimezzata, ovvero 179.92 euro a famiglia, per Federconsumatori e Adusbef. Le due associazioni infatti non prevedono assalti ai negozi, dal momento che solo il 39% delle famiglie farà acquisti. "Tali dati - spiegano in una nota - lasciano trasparire la situazione di forte disagio che molte famiglie stanno vivendo, a cui si aggiunge un atteggiamento di cautela e preoccupazione visti gli aumenti già annunciati per il 2017". 

Confcommercio pubblica il vademecum per il corretto acquisto degli articoli in saldo: 

1.Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. 
2.Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. 
3.Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione. 
4.Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. 5.Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.





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