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Roma. Doppio cognome, il presidente Anci Decaro scrive ai sindaci

Il Presidente Anci, Antonio Decaro. (foto com.) ndr.
di Redazione
ROMA, 28 GEN.  (Comunicato St.) - Il presidente dell’ANCI e sindaco di Bari, Antonio Decaro ha scritto una lettera a tutti i Sindaci italiani, invitandoli “ad aggiornare i modelli sulla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà e ad emanare presso gli uffici di stato civile apposite direttive” per facilitare la scelta del “doppio cognome” per i propri figli, resa possibile dalla sentenza 286 della Corte Costituzionale. “Finalmente – scrive Decaro - anche il nostro Paese comincia a mettersi al passo con i tempi e con le norme di altri paesi europei, ciò rappresenta un passo in avanti importante nella nostra società rispetto ai diritti delle donne nella famiglia e nel rapporto paritario tra i genitori". A questo proposito, il presidente dell’ANCI , grazie alla battaglia sostenuta dalla Rete della parità che ha sempre tenuta alta l'attenzione sul tema, richiama il “ruolo che noi Sindaci possiamo svolgere in una fase così importante per l’affermazione del principio di uguaglianza dei coniugi nonché dell’identità personale del minore”. “Per questo – prosegue Decaro nella missiva - al fine di applicare compiutamente i principi di diritto sanciti dalla richiamata sentenza n. 286, Ti invito, se ritieni, ad emanare, per gli uffici di stato civile, apposite direttive in tal senso nonché ad aggiornare i modelli di cui agli articoli 38, 47 e 48 del DPR n. 445/2000 relativi alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con le nuove disposizioni di legge”

.SISMA E NEVE: VALENTINI (ANCI), LINEE GUIDA CHIARE SU CLASSIFICAZIONE VULNERABILITA’ EDIFICI “Ribadiamo, così come già chiesto al Governo dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, la necessità di individuare linee guida chiare e necessarie a classificare la vulnerabilità degli edifici. Così come sono necessarie procedure conseguenti da mettere in atto in caso di emergenza, per preservare l’incolumità pubblica e privata dei cittadini". E’ quanto dichiara Bruno Valentini, sindaco di Siena e delegato Anci alla Protezione civile, che oggi ha partecipato a Teramo all’incontro tra i sindaci abruzzesi dei Comuni coinvolti dalla recente emergenza neve e terremoto. “I circa 70 primi cittadini intervenuti – riferisce Valentini – sono entrati in mobilitazione permanente e chiedono risposte efficaci e immediate. Hanno fatto un punto di situazione sulla delibera della Commissione Grandi Rischi e sulla nota del Dipartimento della Protezione civile trasmessa, secondo cui spetta ai Sindaci valutare il grado di vulnerabilità degli edifici. E’ un adempimento che tecnicamente i Sindaci possono anche far fare dai propri uffici tecnici – rimarca il Sindaco di Siena – ma chiediamo: qual è la norma che chiarisce l’indice di vulnerabilità a partire dal quale posso tenere aperta o chiusa una scuola?”. “Al Governo – aggiunge il delegato Anci – chiediamo un percorso per ristorare ai Comuni le spese straordinarie sostenute per fronteggiare l’emergenza neve, oltre ad un intervento urgente che riordini la filiera delle responsabilità all’interno della Protezione civile, al fine di evitare la sovraesposizione dei primi cittadini, i quali in caso di emergenze hanno sempre troppe responsabilità ma non gli strumenti normativi per fronteggiarle”





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