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Teatro. Al Duse "ROSE SU ROSE", dolci e struggenti storie al femminile

Una immagine dallo spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 28 GEN. - Storie di donne , di successi e fallimenti. Sul palcoscenico del Duse, tre facinorose quarantenni alla deriva, alla ricerca del riscatto di sé stesse e della propria vita. "Devi trovare la rosa che sei, significa che ogni donna prima di farsi amare deve amare se stessa". Un proposito importante che una delle nostre protagoniste cerca di far diventare il Light motiv della vita di ciascuna di loro. Mentre le tre donne sono alla ricerca di se stesse intente a realizzare i propri sogni, l'unica a preoccuparsi di trovare i 700 euro per pagare l'affitto di casa è Clara, impiegata precaria alle poste, delle tre quella con i piedi ben saldi per terra, a volte anche troppo saldi, tanto da impedirle di spiccare il volo e vivere una vita intensa di emozioni. Questi i presupposti della performance ROSE SU ROSE con Silvia Cuccovillo, Anna De Palma e Lidia Cuccovillo, Regia di Silvia Cuccovillo Una scenografia curata nei minimi particolari: …Una stanza, una cassa da frutta ornata di un tendaggio fiorato, tanti ninnoli sparsi, abbigliamento e oggetti che caratterizzano le tre protagoniste. Tilde invece è un’attrice che finalmente dopo aver incontrato un amante nel settore teatrale è riuscita a realizzare il suo destino di attrice tanto anelato. Mirò invece è una barbona che ama tanto le libellule. Tre donne diverse tra loro ma tutte di grande sensibilità. “Rose su Rose” è un surrogato di poesia che vive in ciascuna di noi, che cerca di colmare la mancanza della bimba sradicata tanto tempo fa..... Tale mistero quasi pascoliano verrà fuori piano piano lungo il corso della messinscena attraverso i racconti piu intimi che ciascuna delle protagoniste farà sgorgare dal suo cuore. Un mistero che si svela attraverso una prosa leggera e gradevole. Tre donne capaci di rimettersi in gioco , perché alla fine ciò che conta è riuscire ad amare, sempre e comunque…Rose su Rose!!! È proprio questo infatti il mistero contenuto in un titolo dall'icona floreale. ....... La capacità di amare sempre e comunque. Uno spettacolo simpatico e gradevole capace di indurre alla riflessione con levità e saggezza.





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