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Televisione. Cristiano Lo Zupone da "Uomini e donne" diventa scrittore con "Tutto quello che non ho"

Cristiano Lo Zupone a "Uomini e Donne"

di Myriam Di Gemma

BARI, 7 GEN – Bello e impossibile, cantava Gianna Nannini. E invece no: lui, Cristiano Lo Zupone è bello ma possibile. 
Cioè non se la tira, non è snob, non è il maschio dalle mille pretese, e soprattutto non si è montato la testa solo perché è diventato famoso andando a “Uomini e Donne” di Maria De Filippi. 
Cristiano, barese doc, 40 anni, non è bello: è bellissimo, (grazie a mammà e papà, a pari merito) fottutamente bello tanto da sembrare inarrivabile. Potrebbe sembrare addirittura uno che cammina a tre spanne dall’asfalto, della serie “io sono tutto, e tu niente”. Ma l’apparenza inganna, davvero. Perché il nostro Lo Zupone innanzitutto è umile, e con i piedi ben per terra. 
 La vera notizia? Non è uno sciupafemmine, un viveur. Anzi, chiede che venga proprio scritto a lettere cubitali: Cristiano è proprio l’uomo giusto per il matrimonio. “La mia condanna – spiega – è che a causa del mio aspetto fisico, spesso le donne mi allontanano perché pensano che io possa solo giocare con loro. Io invece cerco disperatamente l’amore, l’amore vero. Cerco la donna giusta con cui costruire una famiglia, e voglio la donna giusta che diventi la madre dei miei figli. Ma, credetemi, è difficile che le donne mi prendano sul serio”. 
Dobbiamo spezzare una lancia in favore di Cristiano, perché durante l’intervista ci sembra un uomo con la testa sulle spalle, pronto per il grande passo. Ci parla della sua splendida famiglia: i suoi genitori gli hanno insegnato i veri valori su cui si basa il perno fondamentale della società. Amore, complicità, onestà e assoluta sincerità: questi sono gli ingredienti per fare vincente una storia d’amore che duri nel tempo. Ed ecco che entro qualche mese (e noi l’anticipiamo) uscirà il primo suo libro per la Gagliano Arte Editore: si intitola “Tutto quello che non ho”. Il titolo si riferisce a tutto ciò che ora Cristiano non ha: cioè una sua famiglia. 
Ma tra le varie domande, ecco una scontata ma necessaria:
Cosa deve avere la donna dei tuoi sogni, o meglio la donna della tua vita? Innanzitutto l’onestà, l’affidabilità e la sincerità: sono doti essenziali su cui basare un rapporto tra uomo e donna. Pretendo di essere al primo posto nelle sue priorità. Certamente, l’aspetto fisico è importante: sarei bugiardo se dicessi, che l’aspetto di una donna non conta per me. Eppoi deve amare la famiglia e deve avere il desiderio di fare almeno un figlio! 
Quante volte ti sei innamorato? 
Troppe volte o forse nessuna. Sono molto sensibile e, per amor proprio, ho rinunciato alle donne. Sono stato molto ferito in passato, e quindi in questo ambito vado davvero con “i piedi di piombo”. Sono anche molto geloso, e quando una donna mi piace, dimostro la totale fiducia in lei. Tuttavia se questa fiducia viene disattesa, ecco che mi chiudo in me stesso. E fuggo. Ho lasciato per orgoglio, ma la vita mi ha dato ragione. 
Cosa pensi di questi smartphone? Un recente articolo ha rivelato che milioni di italiani ne sono dipendenti. Sono un utile mezzo per essere sempre a contatto con la persona amata? 
Sono utili certo, ma è un’arma a doppio taglio perché secondo me uno smartphone è la scatola nera di ognuno di noi. Quindi, va usato con cautela. 
Ma dicci la verità: hai partecipato a “Uomini e Donne” perché volevi visibilità e notorietà, vero? 
Assolutamente no. So che non ci crederà nessuno, ma ho voluto parteciparvi per dare una svolta alla mia vita sentimentale. Ero uscito da una storia che mi ha segnato negativamente la mia esistenza e quindi volevo dimostrare a me stesso di rimettermi in gioco. 
 Perdona la mia insistenza: ma tu vai a “Uomini e Donne” perché non riuscivi a trovare nuove donne? No, non ci credo.. 
No, non volevo dire questo. Volevo provare questa nuova esperienza, ma sia ben chiaro io non esco spesso per conoscere nuove donne. Certamente, non mi accontento della prima che capita, per “sistemarmi”. Ma da “Uomini e Donne” ne sono uscito più forte: mi ha dato una forte botta di autostima, di cui avevo bisogno dopo la batosta di amore vissuta. 
Sei fedele? 
Sempre, non solo in un rapporto di coppia ma anche nell’amicizia, in famiglia. 
Da piccolo, cosa sognavi di “fare da grande”? 
Sognavo di fare lo scienziato: è in realtà, un mio piccolo sogno ancora nel cassetto. Sono iscritto a "Scienze informatiche", e spero di terminare al più presto gli ultimi esami.
Perché i nostri lettori, dovrebbero comprare il tuo libro “Tutto quello che non ho”? 
Vorrei che le persone simili caratterialmente a me, lo leggano: in esso, leggeranno tutto quello che non si vede. Oltre l’aspetto fisico, c’è molto da scoprire dentro di noi. E’ proprio qui, la nostra ricchezza. Il libro non è solo rivolto meramente al pubblico femminile, ma anche a molti uomini che vivono la mia stessa esperienza di “belli ma maledetti proprio dalla propria bellezza fisica”.
Ora sei single?
Sì, sono single ma innamorato. Sono innamorato dell'amore che vedo ogni giorno tra i miei genitori, e che aspetto di provare.





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