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Bari. Definitivamente sgominata dai cc. banda dedita a rapine e ricettazione [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Sgominata danda delle rapine a Bari. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 1 FEB. (Comunicato St.) - Nel mese di maggio scorso, per lo stesso filone investigativo, erano stati arrestati già quattro pregiudicati, i baresi Luca Nicola Stramaglia e Gaetano Colella, rispettivamente di 38 e 39 anni, il 52enne Diego Cazzorla, di Bitritto (BA) e il 34enne Daniele Mideja, di Triggiano (BA). L’ulteriore sviluppo delle indagini ha evidenziato le responsabilità di ulteriori quattro malfattori e cioè Galletto Costantino, 42enne di Noicattaro (BA), Pellegrino Michele e Iacovelli Angelo, rispettivamente di 44 e 48 anni di Carbonara di Bari e Digiesi Angelo, 53enne di Gravina in Puglia (BA) che, alle prime luce dell’alba, sono stati tratti in arresto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’operazione è stata eseguita dai militari della Compagnia di Gioia del Colle, in collaborazione con quelli delle Compagnia di Bari San Paolo, Triggiano e Altamura. Le indagini, supportate da attività tecniche e tradizionali, hanno permesso di raccogliere elementi di responsabilità a carico dei quattro, quelli, appartenenti alla medesima banda, si erano resi responsabili di una rapina commessa, nel quartiere San Paolo di Bari, nell’aprile dello scorso anno, ai danni di un corriere di una società di trasporti. Nella circostanza, sotto la minaccia di una pistola, avevano costretto l’autista a consegnare loro un pacco contenente gioielli e orologi pregiati, destinato ad una gioielleria di un centro commerciale della zona. L’attività investigativa ha permesso inoltre di documentare come tutti i citati malfattori detenessero, all’interno di un capannone industriale ubicato in Gravina in Puglia, gran parte della refurtiva (88 colli di biancheria intima) provento di una rapina compiuta a Trani (BT), nel giugno dello scorso anno, da un commando composto da almeno cinque banditi armati, in danno di un autotrasportatore. Al termine delle formalità di rito, il Galletto ed il Pellegrino sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bari, mentre i restanti due si trovano agli arresti domiciliari. Sono in corso ulteriori accertamenti per acclarare l’eventuale partecipazione dei prevenuti ad altre simili attività predatorie commesse nell’ambito della provincia di Bari.


 

La droga e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.
TORITTO (BA): ARRESTATI DAI CARABINIERI TRE GIOVANI INCENSURATI PER SPACCIO DI DROGA IN PIAZZA ALDO MORO 

Ai Carabinieri della locale Stazione CC non è sfuggita la presenza di tre ragazzi del luogo che, soprattutto nei fine settimana, erano soliti intrattenersi nella centrale piazza Aldo Moro con fare sospetto. Dopo alcuni servizi di osservazione, constatato che il motivo della loro presenza era quello di avere contatti con assuntori di sostanze stupefacenti, nei giorni scorsi è stato organizzato un servizio di osservazione nel corso del quale i Carabinieri hanno, infatti, notato un 23enne di origine straniera avvicinarsi al terzetto. Uno dei tre gli ha consegnato un qualcosa, mentre un altro ha ricevuto dal 23enne una banconota di 10,00 euro. Il terzo, invece, si è messo a distanza con compiti vigilanza, al fine di avvisare qualora arrivassero le forze dell’ordine. Una pattuglia, a distanza, ha subito fermato il giovane straniero trovandogli addosso circa 2 grammi di hashish appena acquistati, mentre altri Carabinieri intervenivano sul terzetto bloccandoli mentre erano ancora in piazza in attesa di altri acquirenti. Iniziavano così le perquisizioni personali e domiciliari a carico dei tre di 18, 19 e 20 anni, che hanno consentito di rinvenire e sequestrare numerose bustine di hashish e marijuana per complessivi 15 e 85 grammi, la somma contante di circa 80,00 euro, ritenuta il provento dello spaccio e materiale per il confezionamento della droga. Per i tre sono scattate le manette e sono finiti agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio direttissimo.





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