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Calcio. Il Foggia vince ad Agrigento e resta sulla scia del Lecce

Matteo di Panza. (foto com.) ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 25 FEB. -  Per il Foggia era fondamentale vincere per non perdere terreno dal Lecce impegnato in casa con la Vibonese che, con tutto il rispetto, non costituiva avversario capace di fermare la capolista anche se poi sul campo il pareggio non sarebbe stato un furto. All’Esseneto di Agrigento il Foggia soffre fino alla fine, sbaglia anche un rigore con Mazzeo e trova il gol della vittoria nel finale con l’ex Di Piazza. Stroppa schiera gli stessi undici che hanno battuto sabato scorso il Matera allo Zaccheria. Arbitro della gara Vincenzo Valiante della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Massimo Manzolillo e Roberto Pepe, rispettivamente di Sala Consilina ed Ariano Irpino. Foggia per tutta la prima parte della gara nella metà campo dei siciliani, ma mai particolarmente pericoloso ed in chiara difficoltà nel controllo della sfera a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco decisamente sconnesso. La manovra dei rossoneri non è fluida anche perché i padroni di casa badano essenzialmente a chiudere tutti gli spazi con raddoppi di marcature soprattutto su elementi particolarmente dotati come Vacca e Sarno, quest’ultimo apparso ancora non al meglio della condizione. Il primo tempo se ne è andato quindi senza sussulti anche se il Foggia nel finale della prima frazione è stato più pressante tanto da registrare un tentativo di Di Piazza, l’ex di turno, che si avventa sulla sfera crossata da Gerbo, ma anticipato da un difensore agrigentino. Niente recupero e tutti negli spogliatoi. Si riprende con i rossoneri sempre nella metà campo dell’Akragas, ma senza trovare, causa sovraffollamento di giocatori in casacca biancoceleste, gli spazi per far male. Al quarto d’ora addirittura Palmiero cerca l’eurogol vedendo Guarna fuori dai pali e calciando da metà campo mancando la porta non di molto. Al ventisettesimo il Foggia colpisce il palo con Di Piazza che tocca di testa sotto porta una punizione di Mazzeo. Chiricò subentrato a Sarno è una vera e propria spina nel fianco dell’Akragas e si rende prima pericoloso con una conclusione messa in angolo e poi serve a Di Piazza un buon pallone che termina sul fondo a causa dell’ennesimo strano rimpallo dovuto al terreno di gioco. Al trentanovesimo il Foggia usufruisce di un calcio di rigore assegnato dal signor Valiante per fallo netto su Gerbo. Sul dischetto va Mazzeo che come all’andata fallisce il tiro dagli undici metri, ma mentre allo Zaccheria colpì il palo alla sinistra del portiere, questa volta decide di cambiare angolo facendo partire un tiro debole e poco angolato parato da D’Addario. Sembrerebbe l’ennesima trasferta stregata per il Foggia, ma a due minuti dalla fine ci pensa l’ex Di Piazza che di testa spinge in rete il pallone respinto dalla traversa sulla conclusione a giro di Mazzeo. E’ il gol della vittoria e della liberazione che tiene il Foggia ancora sulla scia del Lecce. Quattro i minuti di recupero e fischio finale che arriva come una liberazione e che sancisce una vittoria fondamentale per il Foggia contro un avversario che, ancora una volta, si è dimostrato ostico, ma la vittoria dei rossoneri, dopo aver giocato praticamente tutta la gara nella metà campo degli avversari è decisamente legittima e meritata.





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