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Casamassima (Ba): Carabinieri. Maxi sequestro di carne e pesce scaduti in un negozio made in China [VIDEO]

Il materiale alimentare sequestrato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

CASAMASSIMA (BA), 15 FEB. (Comunicato St.) - Oltre un quintale di carne e pesce conservati in malo modo in un negozio cinese. Nessuna tracciabilità del prodotto. Scadenze, quando presenti, abbondantemente superate. Questo lo scenario sconvolgente che si è parato agli occhi dei Carabinieri della Stazione di Casamassima e del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bari. Una situazione che è stata ritenuta subito dai militari molto pericolosa per la salute pubblica. Di qui il sequestro di tutta la merce e dei frigoriferi per un valore di 50 mila euro. L’operazione è avvenuta nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Provinciale di Bari e dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, per accertare il rispetto della normativa vigente in materia di igiene e salute pubblica e hanno riguardato un negozio di alimentari, di 300 metri quadri, dove sono stati trovati, appunto, oltre 100 chili di prodotti ittici e di carne non idonei al consumo e privi di qualsiasi forma di tracciabilità ai fini della sicurezza alimentare. Nello specifico, i Carabinieri hanno riscontrato che nell’esercizio commerciale, gestito da una cittadina cinese, erano posti in vendita alimentari in cattivo stato di conservazione, ovvero privi dei requisiti di sicurezza imposti dalla normativa nazionale ed europea per la commercializzazione al pubblico. Numerose le infrazione accertate sui prodotti esposti, in particolare prodotti ittici freschi e surgelati, nonché carne, tutto confezionato in contenitori improvvisati. Gli alimenti erano destinati alla vendita, all’ingrosso ed al dettaglio, ma risultavano scaduti e mal conservati. Dal quadro emerso, ravvisandosi una situazione di reale pericolo per l’incolumità pubblica, i militari hanno proceduto al sequestro di tutta la merce, nonché dei macchinari destinati alla loro conservazione. Il tutto per un valore di oltre 50 mila euro. La cittadina cinese titolare dell’attività è stata denunciata e le sono state elevate sanzioni per 3 mila euro.



Il materiale sequestarto. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT): LADRO DI BICICLETTE “IN AFFARI”. ARRESTATO DAI CARABINIERI


I Carabinieri della Compagnia di Andria hanno arrestato un ladro di biciclette. Nulla a che vedere, però, col maestro De Sica ed il capolavoro del cinema neorealista. Protagonista, questa volta, è stato un 40enne pregiudicato andriese, già noto alle Forze dell’Ordine per altri reati. L’uomo, con progettualità imprenditoriale, aveva tentato di costituire una vera e propria “rivendita” di bici ed accessori vari di provenienza illecita. I militari, su segnalazione giunta al 112 nelle prime ore del mattino di ieri, sono infatti intervenuti in una via centralissima di Andria, dove – da quanto era stato segnalato – doveva trovarsi un uomo intento a caricare su di un’auto bici ed attrezzature varie. Giunti in prossimità di una regolare rivendita delle due ruote, hanno effettivamente notato il sospetto, poi identificato in S.D., intento a caricare oggetti su un’utilitaria. Vistosi scoperto, a quel punto, ha abbassato velocemente lo sportello del cofano, nascondendosi dietro l’autovettura stessa e cercando invano una fuga a piedi, ma venendo prontamente bloccato dai Carabinieri. Nell’autovettura sono stati rinvenuti numerosi articoli di ricambio per biciclette, circostanza che ha insospettito i militari, i quali, verificando l’integrità del negozio, hanno notato la forzatura della serranda d’ingresso e constatato, unitamente al proprietario del locale, l’ammanco di tutto il materiale rinvenuto. L’improvvisato “imprenditore” infatti, prima dell’intervento dei Carabinieri, era già riuscito ad asportare dal negozio ben: - 71 pneumatici, - 165 camere d’aria, - 22 sellini, - 22 campanelli, - 45 montaggi per pedali, - 32 fanali. Insomma, ad essere sventato dal tempestivo intervento dei carabinieri non un furto di bicicletta, ma una vera e propria “attività d’impresa” criminale dedita alla reimmissione nei mercati paralleli di accessori per biciclette, per un volume d’affari di migliaia di euro. La riedizione andriese di “Ladri di biciclette”, così, grazie alla preziosa collaborazione della cittadinanza che non ha esitato a contattare il 112, si è conclusa con la restituzione all’onesto commerciante della merce asportata, mentre S.D. è finito, accompagnato su quattro ruote, al carcere di Trani.





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