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Teatro. Con "Human", Lella Costa e Marco Baliani portano in scena l'umana e l"inumana realtà.

Una immagine dello spettacolo. (foto M..C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 14 FEB. - Uno spettacolo semplice e lineare, che porta sulla scena un report su quanto sta avvenendo in questi ultimi anni in Europa, il tutto reso attraverso quegli strumenti che solo il teatro mette a disposizione. Un'Europa in cui sempre più le barriere si alzano , i fondamentalismi inevitabilmente avanzano, aumentano anche gli attentati che sconvolgono le città e rendono la quotidianità sempre più difficile da vivere, per non parlare dei tanti profughi che fuggono dai luoghi di guerra e cercano rifugio nel nostro continente. Tutte situazioni in cui si percepisce la necessità e la presenza di una umanità che​ accoglie ma al tempo steso si percepisce la negazione tutto questo . Pertanto la performance “Human”, in scena al Teatro Petruzzelli di Bari, nel cartellone del Teatro pubblico pugliese, altro non è che un viaggio tra testimonianze dirette, pezzi di quotidianità, racconti tramandati e diffusi da chi ha attraversato da una riva all’altra quel mare che pian piano è diventato un precipizio che conduce verso un baratro di sofferenza. Sulla scena del politeama barese due ineguagliabili protagonisti del teatro italiano: Lella Costa e Marco Baliani, nel doppio ruolo di attore e regista dello spettacolo, affiancati da David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis e Luigi Pusceddu. Un cast d" eccezione capace di catturare lo spettatore, inquietarlo, ammaliarlo e turbarlo, colmandolo di domande e alla stesso tempo capace di incantarlo e divertirlo. “Human” intende evidenziare quel sottile filo che separa l’umano dal disumano e riflettere su questo conflitto, senza abbandonare levità e ironia, regalando al pubblico del Petruzzelli quell'atmosfera unica, che solo il teatro riesce a creare. 





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