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Estero. Giudici mettono a rischio gli Usa, ira di Trump dopo bocciatura

Donald Trump. (foto Agi) ndr.

di Redazione

WASHINGTON (USA), 8 FEB. - E' il caos intorno alla questione della validità del bando sull'immigrazione emanato con un ordine esecutivo della Casa Bianca il 27 gennaio. La guerra a colpi di ricorsi tra l'amministarzione guidata da Donald Trump e il potere giudiziario a ogni livello ha portato alla paralisi nella gestione delle richieste di asilo, ma anche alla totale confusione tra i cittadini dei Paesi messi all'indice. L'ordine esecutivo che bloccava l’accoglienza dei richiedenti asilo di qualsiasi nazionalità per 120 giorni e sospendeva per tre mesi l’accesso al territorio americano per i cittadini di Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia e Yemen, anche se in possesso di regolare permesso di soggiorno è stato sospeso da un giudice federale di Seattle. Poi è arrivata la decisione della Corte di Appello federale per il IX Circuito che ha bocciato il ricorso del Dipartimento della Giustizia confermando la sospensione del bando. Un doppio 'schiaffo' a Trump e il Presidente non l'ha presa bene e su Twitter si è sfogato: "Non posso semplicemente credere che un giudice abbia potuto mettere così a rischio il nostro Paese. Se dovesse succedere qualcosa, date la colpa a lui e al sistema giudiziario", ha scritto.





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