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Porto di Bari. Sequestrate dalla Gdf parti di auto non bonificate destinate all’esportazione qualificabili rifiuti. Una denuncia

I ricambi auto sequestarti. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 13 FEB. (Comunicato St.) - Finanzieri del Gruppo Bari, unitamente ai funzionari del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnati nei controlli a contrasto dei traffici illeciti nella locale area portuale, hanno sottoposto a ispezione un rimorchio albanese in relazione a dichiarazione doganale presentata per l’esportazione verso l’Albania di Kg 8.200 di parti usate di ricambio per autoveicoli. L’approfondimento dell’accertamento ha consentito di rilevare che si trattava di sezioni frontali anteriori complete di autoveicoli in pessimo stato, non bonificate da plastiche, cablaggi elettrici, batteria esauste, ammortizzatori contenenti olio idraulico e altri liquidi, pompe freni, air bag, ecc, considerati rifiuti ai sensi della normativa in vigore (D.Lgs 209/2003 e 152/2006) che detta nello specifico le attività da eseguire e tutte le operazioni necessarie per l’attività di autodemolizione e le prescrizioni generali per evitare forme di inquinamento, di contaminazione, nell’ambito dell’adozione di tutte le tutele necessarie per la salute e la sicurezza dell’ambiente e dell’uomo. A conclusione delle operazioni, tutta la merce in questione è stata sottoposta a sequestro ed il legale rappresentante dell’impresa esportatrice denunciato a piede libero per traffico illecito di rifiuti e per aver attestato falsamente l’avvenuta bonifica.





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