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Trani (Bat). Carabinieri: Sgominato racket delle estorsioni [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Trani (Bat). Sgominato racket dell estorsioni. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 2 FEB. (Comunicato St.) - E’ in corso, dalle prime luci dell’alba, un importante operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari. Un centinaio i militari all’opera, con cani antidroga e un’elicottero. Eseguiti arresti e perquisizioni a carico dei componenti di una banda specializzata nella “messa a posto” di attività commerciali di ogni tipo, comprese le aziende di estrazione della famosa “pietra di Trani”. Le richieste estorsive andavano fino a 40 mila Euro e chi non pagava diveniva bersaglio di incendi e danneggiamenti. Il provvedimento restrittivo, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica. IN AGGIORNAMENTO...


 


Carabinieri di Turi. (foto cc.) ndr.
TURI (BA): CERCA DI PAGARE CON UNA BANCONOTA FALSA. ARRESTATA DAI CARABINIERI 

I Carabinieri della Stazione di Turi hanno arrestato una 31enne, originaria di Bitonto, V. L., già nota alle forze dell’ordine. La donna, con precedenti specifici a carico, dopo aver fatto la spesa presso un panificio del luogo, per un importo di €. 7 circa, ha tentato di pagare utilizzando una banconota da €. 100, palesemente falsa. Un Carabiniere che si trovava nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, ha notato quanto stava accadendo ed ha pensato bene di fermare la donna per identificarla ed accompagnarla in Caserma per i dovuti approfondimenti. Ai militari ha riferito di aver ricevuto la banconota da un’anziana signora, non meglio specificata, che aveva assistito la notte precedente. La versione dei fatti fornita non ha convinto i Carabinieri, anche perché non era chiaro il motivo della presenza in quel centro e così hanno proceduto nei suoi confronti dichiarandola in arresto. Nella mattinata odierna la malfattrice è stata tradotta presso il Tribunale di Bari ove il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto la sua scarcerazione, imponendole, però, l’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria. Al momento sono in corso ulteriori accertamenti per verificare analoghi casi. La banconota falsa è stata sequestrata e verrà inviata presso la sede della Banca D’Italia per ulteriori necessari approfondimenti.





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