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Altamura (Ba). Sventato furto in un bar. I ladri in fuga abbandonano attrezzi e due potenti autovetture [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Le auto sequestrate. (foto cc.) ndr.

di Redazione

ALTAMURA (BA), 24 MAR. (Comunicato St.) - La scorsa notte, una banda di ladri dediti ai furti presso gli esercizi commerciali ha tentato di perpetrare un assalto ai danni di un bar ubicato nel periferico quartiere Trentacapilli di Altamura. In pochi minuti, sei malviventi incappucciati e vestiti di scuro, equipaggiati con lampade portatili indossate al capo e armati di piccone, martelli da demolizione ed una potente sega circolare portatile si sono messi all’opera aprofittando anche di un banco di nebbia che sovrastava la zona. Hanno da principio tagliato la saracinesca dell’esercizio con la sega portatitile. Quindi si sono accinti ad entrare nel bar – ove sicuramente l’obiettivo era svaligiare il registratore di cassa e le slot machine colà installate – quando è arrivata, per loro del tutta imprevista, una gazzella dei Carabinieri della locale Compagnia. Sono stati attimi concitati: i malviventi, in un attimo, si sono dileguati a piedi ognuno prendendo una direzione diversa, mentre i militari intervenuti hanno accennato un inseguimento reso vano dalla foschia e dalla necessità di presidiare l’esercizio appena violato, anche nella considerazione che qualcuno dei ladri fosse penetrato all’interno. L’immediata battuta di ricerca posta in essere dai numerosi Carabinieri sopraggiunti ha avuto, purtroppo, esito negativo. Tuttavia i banditi hanno dovuto lasciare sul posto diversa attrezzatura che sarà preziosa per le serrate indagini in corso. Difatti il furto è stato sventato e sul posto sono rimaste due potenti autovetture, una AUDI A4 S Line e una GOLF GTI, entrambe derubate nel Nord barese e con targhe contraffatte montate. Inotre sono stati rinvenuti diversi attrezzi da scasso, tra cui picconi, martelli da sfondamento, palanchini e punteruoli, nonché la sega circolare portatile utilizzata per tagliare come burro la lamiera della saracinesca. Insomma, una vera e propria banda organizzata, che, molto probabilmente, si è resa protagonista, nei giorni scorsi, di altri colpi commessi con la stessa tecnica ai danni di esercenti di Altamura e dei limitrofi Comuni della vicina provincia di Matera. Le indagini, anche grazie al prezioso contributo della Sezione Investigazioni Scentifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Bari, continuano senza sosta per cercare di identificare i componenti della banda. 

CASAMASSIMA (BA): SEQUESTRO DI APPARECCHI ELETTRONICI E COSMETICI IN UN NEGOZIO CINESE 

I Carabinieri della locale Stazione di Casamassima in collaborazione con i colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Bari, nell’ambito di controlli finalizzati ad accertare il rispetto della normativa vigente, hanno sottoposto a sequestro, all’ interno di un negozio, numerosi apparecchi elettronici (tra i quali vi erano anche smart watch, visori box 3D di ultima generazione, ecc.) non idonei alla vendita in quanto privi di informazioni, dichiarazioni di conformità e garanzie per la sicurezza, nonché un cospicuo quantitativo di cosmetici di vario genere (rossetti, mascara, ombretti, fondotinta, lucidalabbra, terre, ciprie, matite, smalto per unghie, ecc.) perché privi delle indicazioni inerenti la composizione degli stessi. La merce, realizzata in Cina, riportava etichette con indicazioni nella sola lingua madre e sarebbe stata immessa nel mercato nazionale in violazione della normativa vigente che sanziona chiunque produce e pone in commercio prodotti che potrebbero essere dannosi alla salute. Nello specifico, i Carabinieri hanno evitato che ignari consumatori utilizzassero apparecchi e articoli per la cura e l’igiene della persona non sicuri perché privi di documentazione informativa sulle caratteristiche qualitative, sulle specifiche fisico-chimiche e microbiologiche delle materie prime, sui metodi di fabbricazione, sui dati riguardanti la valutazione di sicurezza e sugli effetti indesiderati. I militari hanno, quindi, proceduto al sequestro amministrativo della merce del valore di oltre 15 mila euro. Alla proprietaria è stata contestata una sanzione di oltre mille euro per la violazione del D.Lgs. 206/2005. Sono tuttora in corso accertamenti finalizzati a stabilire le modalità di arrivo in Italia del materiale.






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