Ultim'Ora

Libri. Vent’anni e un fratello supereroe. Giacomo Mazzariol racconta la sindrome di Down con Gio’

La locandina (foto) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 05 MAR. - Lunedì 6 marzo, ore 19, l’autore presenta “Mio fratello rincorre i dinosauri” nello spazio live della Ubik di Foggia
Martedì 7 marzo, ore 9.30, incontro alla scuola G. Bovio. Alle 15, l’autore al “Maria Immacolata” di San Giovanni.

“Gio’ era libero in tutti i modi in cui avrei voluto essere libero io”. La frase è di Fight Club, per onesta ammissione dell’autore. Ma è perfetta: Gio’ – Giovanni – è davvero un supereroe, c’è poco da aggiungere. D’altronde, ci sono i testimoni. Uno, in particolare: suo fratello, ossia colui che, come nelle migliori storie di supereroi, “prima non ci credeva”. Giacomo Mazzariol ha vent’anni ma gli ci sono voluti dodici anni prima di imparare a vedere davvero suo fratello, a entrare nel suo mondo e a lasciare che gli cambiasse la vita. Lunedì 6 marzo, alle ore 19, presenta il libro che ha emozionato e commosso l’Italia, Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più (Einaudi, 2016), ospite dello spazio live della Ubik di Foggia, chiamato a conversare con il giovane giornalista Felice Sblendorio. Il libro, tra i più amati degli ultimi anni, è stato suggerito dalla libreria a diverse scuole del territorio: due di queste, lo hanno adottato nel corso dell’anno scolastico, con il fine di dare vita a progetti-lettura dal significativo valore didattico ed esperienziale, incentrati sulla sindrome di Down e sulla conoscenza della diversità. Martedì 7 marzo infatti, alle ore 9.30, Giacomo Mazzariol incontra gli studenti della Scuola secondaria di primo grado “G. Bovio” di Foggia e, nel pomeriggio, alle ore 15, sarà ospite dell’Istituto magistrale “Maria Immacolata” di San Giovanni Rotondo. 

Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più (Einaudi, 2016; pagine 184). Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l'adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere. Insomma, è la storia di Giovanni, questa. Giovanni che ha tredici anni e un sorriso più largo dei suoi occhiali. Che ruba il cappello a un barbone e scappa via; che ama i dinosauri e il rosso; che va al cinema con una compagna, torna a casa e annuncia: «Mi sono sposato». Giovanni che balla in mezzo alla piazza, da solo, al ritmo della musica di un artista di strada, e uno dopo l'altro i passanti si sciolgono e cominciano a imitarlo: Giovanni è uno che fa ballare le piazze. Giovanni che il tempo sono sempre venti minuti, mai più di venti minuti: se uno va in vacanza per un mese, è stato via venti minuti. Giovanni che sa essere estenuante, logorante, che ogni giorno va in giardino e porta un fiore alle sorelle. E se è inverno e non lo trova, porta loro foglie secche. Giovanni è mio fratello. E questa è anche la mia storia. Io di anni ne ho diciannove, mi chiamo Giacomo.

Giacomo Mazzariol. Nato nel 1997 a Castelfranco Veneto, dove vive con la sua famiglia. Nel marzo del 2015 ha caricato su YouTube un corto, The Simple Interview, girato assieme al fratello minore Giovanni, che ne è il protagonista. Giovanni ha la sindrome di Down. Il video ha avuto un'eco imprevedibile: i principali quotidiani gli hanno dedicato la prima pagina ed è stato commentato anche all'estero. Fino a diventare un libro letto e apprezzato in tutta Italia, in via di traduzione anche all’estero.





Nessun commento