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Bari Bif&st. Al Teatro Petruzzelli Master class con Fanny Ardant e Margarethe von Trotta. Conduce Felice Laudadio

Una immagine della rassegna stampa. (foto A.G.) ndr.

di Anna Gomes

BARI, 28 APR. - Stamattina alle ore 11.00 al teatro Petruzzelli, nell'ambito del Bif&st di Bari, Felice Laudadio ha condotto una rassegna stampa con la famosa attrice francese Fanny Ardant e Margarethe von Trotta vice Presidente del festival. L'affascinante attrice francese, ha iniziato a parlare degli inizi della sua carriera d'attrice e del suo primo film di cinema che risale al 1977. La Ardant ha lavorato numerose volte con Vittorio Gassman, l'attore italiano testimonial del festival. "Ho amato Gassman e ho conosciuto a fondo la sua personalita' di uomo timido ed impaziente. La sua passione era il teatro" continua l'attrice intervistata da Laudadio "Veniva sempre a trovarmi a Parigi... mi portava al Ristorante. Mi proteggeva sempre" "Dietro i tanti volti di Gassman chi si nascondeva realmente?" incalza Laudadio. "L' attore e' sempre mascherato; nonostante le mille maschere, Gassman era inconfondibile. Era lui." "E poi l'esperienza con il regista francese Truffaut che porto' l'attrice all'apice del successo con "La signora della porta accanto" accanto a Gerard Depardieu. Dopo Truffaut, quali sono stati gli altri registi e in che misura ti hanno fatto crescere come attrice? Si rivolge Laudadio alla Ardant. E lei risponde convinta" Il regista deve essere appassionato nel lavoro che fa, credere nei suoi film. Truffaut era tutto questo." "Per quanto riguarda altri film con altri registi, ho sempre scelto io il ruolo che volevo. Stare sul set e' un privilegio, anche se a volte doloroso.. "conclude l'attrice. Il film che presenti stasera "Le divan de Stalin" l'hai diretto tu. Prima hai letto il libro e poi l'hai realizzato in film. Come ci si comporta davanti al Potere? chiede all'attrice francese, Laudadio. E lei risponde: "Volevo mettere in evidenza questo: Cosa realmente perdiamo della nostra anima di fronte al potere? Stalin rappresenta il potere assoluto e Gerard e' straordinario e rappresenta benissimo questa figura. Ma cos'e' il film, un 'apologia di Putin?? "Assolutamente no, Trump comunque non e' da meno". Risponde Fanny Ardant, leggermente toccata. L'attrice ha conosciuto bene anche il regista italiano Ettore Scola, e ne parla come di "una persona dalla grande umanita' ed ironia. Sapeva che la vita era breve e voleva coglierne sempre gli aspetti piu' belli. Con lui ho girato "La famiglia" conclude. All'epoca si cenava con Marcello Mastroianni e ci si raccontava barzellette che non riuscivo a capire fino a quando ho deciso di studiare l'italiano" dice l'attrice con ironia. "Ettore era anche anticonformista, generoso e se ti vedeva triste ti portava a ballare." Di fronte poi alle domande del pubblico rivolte a lei e alla Von Trotte, se oggi il cinema taliano e' vivo, l'attrice risponde di si e che stima Paolo Sorrentino e tutti gli artisti emergenti del momento.



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