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Bari. Si fingeva donna per adescare minori ed indurli a compiere atti sessuali in web cam. Postino quarantenne arrestato a Bari dalla Polizia di Stato [CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNO]

Postino 40enne arrestato a Bari. (foto P.S.) ndr.
L'uomo è stato arrestato per violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico a seguito di una denuncia presentata da una famiglia di Vercelli 



di Redazione

BARI, 6 APR. (Comunicato St.) - Tutto nasce dalla denuncia di una madre che, rientrata in casa prima del previsto, scopre il figlio tredicenne nudo nel salotto di casa intento a chiudere frettolosamente una conversazione via Skype con uno sconosciuto. Dopo i tentativi di spiegazione del figlio, la donna riesce a recuperare l’utenza telefonica da cui è partita la chiamata e decide di recarsi alla Sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Vercelli per denunciare l’accaduto. Immediati accertamenti sull’utenza telefonica portano ad individuare il responsabile in un postino residente a Bari di circa quarant’ anni per il quale viene chiesta alla Procura della Repubblica di Torino, competente per territorio ,un decreto di perquisizione personale locale ed informatica .A seguito di una attività di coordinamento del Servizio Polizia delle Comunicazioni di Roma, viene investito l’omologo ufficio pugliese al fine di dare esecuzione al decreto. L’attività porta al rinvenimento di copioso materiale che conferma il castello accusatorio relativo al minore di Vercelli ma soprattutto scopre un vero e proprio vaso di pandora rinvenendo negli hard disk sequestrati decine e decine di contatti riconducibili ad altrettanti minori residenti in altre zone del territorio italiano a cui il postino aveva del pari chiesto di compiere atti sessuali allo scopo di filmarli e registrarli a loro insaputa per procurarsi materiale pedopornografico. Il soggetto di circa 40 anni assumeva una falsa identità in rete fingendosi una giovane donna ed indirizzandosi verso ragazzi di sesso maschile ai quali chiedeva di esibirsi in giochi erotici da soli oppure coinvolgendo amici , fratelli e/o sorelle non desistendo neanche qualora fossero stati molto piccoli. Le richieste si spingevano fino a chiedere di toccarli mentre dormivano , invitando le parti offese ad attivare la web cam in modo da consentire al postino di guardare da casa sua le scene riprese. Determinante è stata l’attività di analisi dei supporti sequestrati da cui è emerso il quadro appena descritto e che ha consentito alla locale Procura della Repubblica di chiedere ed ottenere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita lo scorso 22 marzo. In quell’occasione il personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari ha rinvenuto ulteriore materiale informatico sul quale si concentrano gli approfondimenti investigativi ritenendosi probabile che il soggetto abbia continuato nel tempo ad adescare altri minori. 

- Nel primo pomeriggio di ieri, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto Alessandro Perney, 30enne barese con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di furto aggravato in concorso con ignoti, resistenza a pubblico ufficiale ed inosservanza agli obblighi imposti dalla misura della sorveglianza speciale di P.S., cui era sottoposto. I poliziotti della Squadra Mobile e della Volante si sono portati in via Di Cagno dove un collega libero da servizio, in forza all’UPGSP, aveva notato la presenza di due persone che si aggiravano in zona con fare sospetto; notato l’arrivo degli agenti, i due hanno immediatamente tentato di dileguarsi, disattendendo l’ordine di fermarsi, percorrendo strade differenti. Seguito dai poliziotti, uno dei fuggitivi è stato bloccato all’altezza di via Giulio Petroni mentre l’altro è riuscito a dileguarsi; durante la fuga l’arrestato si è disfatto di alcuni monili in oro, una chiave utilizzata per l’apertura di porte blindate ed una chiave di autovettura Mercedes. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che la refurtiva, recuperata e restituita all’avente diritto, era stata asportata, poco prima, da un appartamento di un condominio ubicato in via De Laurentis. Indagini in corso per individuare i complici dell’arrestato che, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la locale Casa Circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





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