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Bari. Tre arresti della Polizia per detenzione e porto abusivo di armi da fuoco clandestine e ricettazione

Le armi e il materiale sequestrato. (foto P.S:) ndr.

di Redazione

BARI, 27 APR. ( Comunicato St.)  - Ieri sera, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, nella flagranza dei reati di detenzione e porto abusivo di armi da fuoco clandestine e ricettazione aggravata in concorso, tre pregiudicati Baresi, uno dei quali gravato anche dalla misura della Sorveglianza Speciale di P.S. I tre, nel corso di appositi servizi attuati da personale della Sezione Contrasto al Crimine diffuso della Squadra Mobile mediante l’impiego di equipaggi moto montati denominati “falchi”, per il contrasto della violenta contrapposizione tra gruppi criminali in atto al quartiere cittadino di “Japigia” sfociata nella recente commissione di tre omicidi e di un tentativo di omicidio, sono stati sorpresi mentre erano verosimilmente in procinto di attuare un’azione armata nei confronti di appartenenti al gruppo opposto. Bloccati subito dopo essere discesi da un’autovettura condotta da un quarto uomo, riuscito a dileguarsi, si dirigevano verso uno stabile abitato. Sottoposti a perquisizione, sono stati trovati in possesso di 4 armi: 

• una mitraglietta UZI cal.9x21 di fabbricazione israeliana con matricola abrasa, completa di caricatore contenente nr.19 proiettili; 
• una pistola semiautomatica cromata e con matricola abrasa marca Beretta, mod.98 FS cal.9 x21, completa di caricatore contenente nr.15 proiettili; 
• una pistola marca Beretta, mod.84 cal.9 short, completa di caricatore contenente nr.6 proiettili, risultata provento di furto; 
• una pistola marca Beretta mod. 92 FS cal.9x19, completa di caricatore con 15 proiettili. 

Tutte le armi avevano il colpo in canna ed erano pronte a fare fuoco. I tre, inoltre, indossavano giubbotti antiproiettile, guanti ed erano in possesso di passamontagna; sequestrato anche un ricetrasmettitore, comunemente noto con il nome di walkie talkie. Al termine degli accertamenti di rito, gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria; nei confronti dell’uomo gravato dalla Sorveglianza Speciale di P.S. si procede anche per il reato di inosservanza dei relativi obblighi. Ulteriori indagini sono tutt’ora in corso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – D.D.A. del Tribunale di Bari.






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