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Calcio. Foggia dieci e lode ma la festa per la B e’ rinviata

Stroppa dopo la partita con il Lecce. (foto com.) ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 15 APR. - Primo match point per il Foggia nel penultimo turno casalingo con la Reggina. Bisognava vincere e sperare nella sconfitta del Lecce a Matera. I rossoneri hanno vinto, ma il Lecce è riuscito ad uscire imbattuto dallo stadio lucano. Ora serve un misero punticino per brindare alla promozione. Cornice da categorie superiori. Stadio Zaccheria al massimo della sua attuale capienza di circa diciassettemila posti. Foggia in cerca della sua decima vittoria consecutiva anche per stabilire un nuovo record cancellando quello del Foggia di Pasquale Marino fermatosi a nove. Formazione rossonera confermata come nelle alle ultime tre gare con Guarna tra i pali, Rubin e Loiacono difensori di fascia, Martinelli e Coletti centrali di difesa, a centrocampo capitan Agnelli con Vacca e Deli, tridente d’attacco formato da Chiricò a destra, Mazzeo punta centrale e Di Piazza a sinistra. Di fronte la Reggina reduce da tre vittorie consecutive e fuori dalla zona play-out. In panchina Karel Zeman, figlio di Zdeneck di casa allo Zaccheria sin da bambino. Tra i granata assente il centravanti e capitano Coralli. Ha diretto il signor Giuseppe Zanonato della sezione di Vicenza, coadiuvato da Arcangelo Vingo di Pisa e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia. Foggia subito padrone della metà campo granata ed all’ottavo minuto crea la prima occasione gol con Di Piazza che colpisce male la sfera vicino al secondo palo su traversone dalla destra di Chiricò. Al tredicesimo proteste del Foggia per una sospetta trattenuta su Mazzeo in area. Al quarto d’ora ci prova Rubin dal fuori area, ma la conclusione rasoterra termina di poco a lato. Dopo un minuto miracolo di Sala su girata di Mazzeo da pochi passi dalla linea di porta. Il Foggia spinge, ma senza premere sull’acceleratore consentendo alla reggina di chiudere in tempi gli spazi alle offensive dei rossoneri. Al minuto ventinove Di Piazza manda fuori dei testa e Chiricò al trentaquattresimo ci prova con un rasoterra che termina sul fondo. Al quarantatreesimo bella manovra del Foggia con Chiricò che batte un calcio piazzato dalla destra, sul palo va Mazzeo che in rovesciata mette al centro dell’area dove Coletti di testa mette di poco fuori. Sfiora il gol anche Rubin con un tiro ad effetto che passa di poco alto sulla traversa. L’ultima emozione la da Mazzeo con un colpo di testa fuori dallo specchio della porta di Sala. Due i minuti di recupero dove non accade più nulla e Foggia e squadre negli spogliatoi. La ripresa iniizia con le stesse squadre dei primi quarantacinque minuti. Al decimo il Foggia passa Mazzeo raccoglie un cross dalla sinistra e serva ilo pallone in area sul quale si avventa Loiacono che con un preciso colpo di testa mette in rete. Lo Zaccheria esplode, il Foggia è in B visto il concomitante vantaggio del Matrera sul Lecce. La gioia dura poco perché il Lecce pareggia e si aggrappa ancora alla matematica. Al ventottesimo Sarno, subentrato a Chiricò manca di poco il due a zero su assist di Mazzeo. Al trentunesimo sfiora la marcatura di testa anche Martinelli sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al trentacinquesimo ci prova anche Sainz Maza dal limite dell’area, ma manda alto ed un minuto dopo Mazzeo entra in area, ma conclude sull’esterno della rete. Si giochicchia fino al novantacinquesimo e poi tutti negli spogliatoi a festeggiare comunque un ulteriore punto di vantaggio sul Lecce. La festa è solo rinviata domenica a Fondi basterà un pareggio, ma ormai il Foggia il campionato lo ha vinto.






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