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Molfetta (Ba). Inseguimento a piedi lungo i binari. Due nigeriani del C.A.R.A. di Bari, sorpresi dal controllore senza biglietto sul treno regionale Foggia-Bari arrestati dai cc.

Due arresti dei cc. a Molfetta. (foto cc.) ndr.
I due si sono rifiutati di farsi identificare dai carabinieri

di Redazione

MOLFETTA (BA), 24 APR. (Comunicato St.) - I Militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Molfetta e della locale Stazione, ieri pomeriggio hanno arrestato due cittadini nigeriani, per resistenza a p.u., essendosi rifiutati di farsi identificare mentre erano sul treno Foggia-Bari senza biglietto. Questi i fatti. Il capotreno del regionale Foggia-Bari, nel corso del normale controllo dei titoli autorizzativi dei viaggiatori, giunto di fronte ad un gruppo di giovani extracomunitari, che viaggiano senza biglietto, viene verbalmente aggredito. In particolare, alcuni giovani, su invito del controllore, scendono a Trani (BT), mentre altri, per la precisione tre, decidono di proseguire il viaggio. La loro destinazione era il CARA di Bari. La situazione a bordo del treno si fa sempre più tesa ed il capotreno chiede, tramite il 112, ausilio ai Carabinieri. Prontamente due auto della Compagnia Carabinieri di Molfetta giungono alla locale stazione FF.SS., proprio mentre il treno sta effettuando la prevista fermata. I Carabinieri, saliti a bordo del vagone ferroviario ove erano presenti i tre extracomunitari ed il controllore, tentano di calmare gli animi, procedendo alla identificazione dei tre stranieri, ma, di tutta risposta, questi reagiscono, inveendo e spintonando, per poi scendere dal treno e darsi alla fuga a piedi. Inizia dapprima un inseguimento lungo i binari; due fuggitivi scavalcano una recinzione, ma tallonati dai militari vengono raggiunti e bloccati, seppur dopo una breve colluttazione a seguito della quale due militari riportano lievi escoriazioni. Il terzo straniero riesce, invece, a far perdere le proprie tracce. I due giovani nigeriani, un 39 enne ed un 23enne, sono stati così arrestati e accompagnati presso la Casa Circondariale di Trani, dovendo rispondere del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.






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