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Molfetta (Ba). Tentano furto in abitazione ma vengono scoperti e arrestati dai carabinieri [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Gli oggetti recuperati. (foto cc.) ndr.

di Redazione

MOLFETTA (BA), 5 APR. (Comunicato St.) - Verso la mezzanotte scorsa, i Carabinieri della Compagnia di Molfetta hanno arrestato due 27enni bitontini, con precedenti per reati contro il patrimonio, per tentato furto in abitazione. I giovani sono stati sorpresi mentre, unitamente ad un complice che si è dato alla fuga, stavano scendendo da un’impalcatura allestita per dei lavori di ristrutturazione, in una palazzina sita in via Puccini. I rumori provenienti dall’appartamento, occupato da un’anziana signora di 88 anni, hanno destato preoccupazione tanto che un cittadino ha allertato, con una telefonata, il “112”. Due pattuglie del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Molfetta, sono giunte subito sul posto, riuscendo a bloccare un giovane che, nei pressi del palazzo, con funzioni di “palo” e con una radio ricetrasmittente, impartiva direttive ai due suoi complici, ancora all’interno dell’appartamento, al primo piano. I due malfattori, alla vista dei militari, hanno cercato di darsi alla fuga, precipitandosi giù dalla struttura in ferro. Uno, è stato bloccato con ancora in mano il passamontagna e con i guanti neri calzati, mentre l’altro è riuscito a scappare. L’immediato sopralluogo ha consentito di constatare che i ladri avevano dapprima divelto le imposte e, dopo aver rotto il vetro della finestra, si erano introdotti all’interno della camera da letto, occupata dall’anziana donna, al momento assente, trafugando diverse penne in oro, tre orologi placcati in oro, tre collanine in oro ed altri piccoli monili; il tutto ritrovato in un sacchettino addosso ad uno degli arrestati. La merce è stata restituita alla malcapitata, mentre per i due “topi d’appartamento”, si sono aperte le porte del carcere di Trani, ove si trovano a disposizione della competente A.G. in attesa del processo con rito direttissimo. 

MINERVINO MURGE (BT): SCACCO MATTO AL “NARCO-OLIO”. STRETTO NELLA MORSA DELLE RICERCHE DEI CARABINIERI, SI E’ COSTITUITO IL SETTIMO COMPONENTE DELLA BANDA 

Minervino Murge (Bt). - Scacco Matto al “Narco Olio”. Stretto nella morsa delle ricerche dei Carabinieri, si è costituito il settimo componente della banda. Si è chiuso con l’arresto dell’ultimo catturando, il settimo, sfuggito la scorsa notte al blitz dei militari del Comando Provinciale di Bari della Compagnia di Andria, il cerchio del narcotraffico murgese che utilizzava il termine “olio” per parlare di “droga”. N.S., 48enne minervinese di origini tedesche, al momento dell’operazione di polizia si trovava in Francia, dove lavora e dove l’eco degli arresti dei suoi correi si era fatto sentire. Le pressanti ricerche condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Andria e della Stazione Carabinieri di Minervino Murge hanno fatto sì che decidesse di costituirsi presso la caserma di viale Di Vittorio a Minervino. Lì i militari lo hanno arrestato, dando così esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare che lo vede coinvolto, unitamente ad altri sei narcos, in un gruppo criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti, avente sede nel comune di Minervino Murge e ramificato in Barletta e Cerignola (FG). L’attività investigativa per cui è indagato, portata avanti sul campo dal Nucleo Operativo della Compagnia di Andria e dalla Stazione Carabinieri di Minervino Murge, ha svelato l’esistenza nel predetto comune di un gruppo delinquenziale dedito alla gestione di alcune tra le più fiorenti piazze di spaccio della Murgia settentrionale, alimentandole costantemente con significative partite di hashish, marijuana e cocaina, approvvigionate in Barletta e Cerignola, talché da realizzare un volume d’affari illecito stimato in alcune migliaia di euro giornaliere. Sono inoltre state accertate qualificate relazioni della consorteria murgiana in Lombardia e in Francia, attinenti al narcotraffico, e che si estendevano anche nelle rinomate spiagge della Costa Azzurra, dove la richiesta del particolarissimo narco-olio era di diverse decine di kg al mese.








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