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Teatro. Con Edipo si conclude con successo al Petruzzelli di Bari la Stagione del Teatro Pubblico Pugliese

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 23 APR. - Grande successo al Peruzzelli di Bari per EDIPO, Edipo Re - Edipo a Colono di Sofocle con Glauco Mauri, Roberto Sturno e con Ivan Alovisio, Elena Arvigo, Laura Garofoli, Mauro Mandolini, Roberto Manzi, Giuliano Scarpinato, Paolo Benvenuto Vezzoso; scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, musiche Edipo a Colono di Germano Mazzocchetti, elementi sonori Edipo Re Giacomo Vezzani; regie di Andrea Baracco (Edipo Re) - Glauco Mauri (Edipo a Colono); una produzione Compagnia Mauri-Sturno - Fondazione Teatro della Toscana. Si tratta di uno Spettacolo storico della Compagnia Mauri-Sturno, già portato in scena negli anni Ottanta e negli anni Novanta. Dopo più di vent’anni Edipo torna in un nuovo doppio allestimento in scena al Teatro Petruzzelli di Bari, come ultimo appuntamento della Stagione del Teatro Pubblico Pugliese. E' singolare la scelta di presentare due spettacoli in uno, affidando il compito di completare in un unico quadro ma attraverso due regie diverse la storia di uno degli eroi più famosi della mitologia classica. Le due tragedie che Sofocle compose nel V secolo a.C., “Edipo Re” ed “Edipo a Colono”, diventano nelle mani di Andrea Baracco e Glauco Mauri, registi molto diversi per generazione, ma allo stesso tempo complementari. Un lavoro realizzato nel segno della collaborazione, in cui prevale la continuità dove nei due spettacoli sono presenti gli stessi personaggi e gli stessi attori, ma in ruoli differenti. Edipo in realtà è un eroe straordinariamente attuale, dai forti contrasti, una figura contraddittoria e complessa, come discordanti e incompatibili sembrano di primo acchito essere i due allestimenti, al primo impatto. Eppure uno si rivela poi conseguente all'altro, in linea con il percorso dello stesso protagonista che, per liberarsi dai suoi tormenti, dovrà attraversare un tragico e commovente percorso interiore e corporale. Quella di Edipo è la storia dell'uomo alla ricerca della verità ad ogni costo, della lotta contro il proprio destino, anche al prezzo di enormi sofferenze. Edipo diviene così simbolo lamentoso della fragilità umana, a anche della comprensione di sé e della propria realtà: nella seconda tragedia, infatti, Edipo, cieco e ramingo, troverà conforto nella pietà di Teseo e soprattutto nell’affetto delle figlie e anche nel commovente vigore regalatogli dall'accettazione del dolore vissuto. La rappresentazione, di grande valore artistico, ha riscontrato l’approvazione del numeroso pubblico del politeama barese, che ha dimostrato di aver apprezzato l’allestimento scenico, le regie e soprattutto l’interpretazione del talentuoso cast.






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