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Andria (Bat). Alla vista dei carabinieri “semina” sulla strada dosi di hashish. Arrestato un sorvegliato speciale [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Posti controllo dei cc. ad Andria. (foto cc.) ndr.

di Redazione

ANDRIA (BT), 6 MAG. (Comunicato St.) - Il quotidiano e capillare controllo del territorio dei militari della Compagnia Carabinieri di Andria continua a imprimere duri colpi alla microillegalità del Comune Federiciano, assicurando alla giustizia, questa volta, un pluripregiudicato per violazione degli obblighi imposti dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, una delle misure di prevenzione personali disciplinate dal c.d. “codice antimafia”. La scorsa serata, infatti, nel corso di uno degli innumerevoli controlli eseguiti nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale, in via Federico II, è stato arrestato un noto pregiudicato del luogo, L.B., 64enne, sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno che, nonostante al corrente dei dettami imposti dall’Autorità Giudiziaria nei suoi confronti, si è rivelato refrattario agli stessi. I militari dell’Aliquota Radiomobile, infatti, nel transitare nella citata via, notavano L.B. mentre armeggiava qualcosa con le mani e gesticolava con alcuni giovani. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo, con nonchalance spargeva sulla strada tre bustine il cui contenuto, dal successivo controllo, è risultato trattarsi di dosi di hashish, per un peso complessivo di 5 grammi, allungando il passo per evitare il controllo verso il fitto dedalo di viuzze del centro storico. La gazzella della Radiomobile, tuttavia, più lesta di lui, vista l’azione, riusciva a bloccarlo e per L.B. sono scattate le manette con l’accusa di violazione degli obblighi imposti dalla Sorveglianza Speciale di p.s., avendo violato così una delle imposizioni principali della misura di prevenzione, ovvero quella di “vivere onestamente, rispettare le leggi dello Stato e non dare ragione alcuna di sospetto in ordine alla propria condotta”. La droga rinvenuta veniva posto sotto sequestro, mentre il prevenuto, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Trani, è finito in Carcere. 

Un arresto dei cc. a Santo Spirito (Ba). (/foto cc.) ndr.
BARI SANTO SPIRITO: I CARABINIEI ARRESTANO UN SORVEGLIATO SPECIALE PER TENTATA ESTORSIONE CON CAVALLO DI RITORNO 

Un duro colpo è stato inflitto dai Carabinieri della Stazione di Santo Spirito all’annoso fenomeno delle estorsioni con cavallo di ritorno che, purtroppo, colpisce ancora alcune realtà locali. A finire nella rete della Giustizia questa volta è Schiraldi Giuseppe, 48enne del luogo, Sorvegliato Speciale con Obbligo di Soggiorno che questa mattina è stato attinto da un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere per tentata estorsione emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica. Le indagini, avviate dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari alla fine del marzo scorso, hanno consentito ai militati di giungere all’identificazione dello Schiraldi mentre contattava la vittima di un furto di auto, pretendendo prima 1.800 euro e poi anche 3.000 euro per la restituzione di un’utilitaria di recente immatricolazione, asportata nottetempo sulla pubblica via. Le prove acquisite dai Carabinieri sono state ritenute sufficienti dall’A.G. per dimostrare il tentativo di estorsione da parte dello Schiraldi che non ha avuto seguito sia perché l’azione delittuosa è stata scoperta dai Carabinieri, sia perché il provvedimento cautelare è stato tempestivo. L’autovettura asportata è ancora da ricercare. Con l’occasione i Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza a non sottostare a ricatti di qualsiasi tipo e a rivolgersi alle forze dell’ordine, anche chiamando il 112.



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