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Bari: Operazione “HAWALA.NET” - organizzazione di trafficanti di migranti somal i[CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNO]

Operazione “HAWALA.NET”della Polizia. (foto P. S:) ndr.

di Redazione

BARI, 22 MAG. (Comunicato St.) - Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha rintracciato due cittadini somali, BARQAD DAHIR Khalid, 24enne e YASSIN AHMED Mahmud, 28enne, facenti parte del sodalizio criminale composto da 15 trafficanti di clandestini nei cui confronti, (Operazione “HAWALA.NET”) il 10 maggio u.s., i poliziotti della Squadra Mobile di Bari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, in carcere ed agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla permanenza illegale di clandestini nel Territorio dello Stato ed al successivo ingresso in Paesi esteri, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro, uso di documentazione falsa, corruzione di incaricato di pubblico servizio, falso ideologico in atto pubblico ed indebito uso di canali finanziari, non censiti come banche o intermediari finanziari abilitati ad operare sul Territorio Nazionale, adoperati dai sodali per incanalare le somme loro inviate dalle famiglie dei migranti quale prezzo per l’organizzazione dei viaggi degli stessi verso il nord Europa. 

I due soggetti erano sfuggiti alle catture del 10 maggio rendendosi irreperibili

Uno di essi BARQAD DAHIR Khalid, nato in Somalia l’1.1.1993, è stato rintracciato in Svezia dove, con la collaborazione delle Autorità di quel Paese, è stato sottoposto a mandato di arresto europeo. L’altro criminale, YASSIN AHMED Mahmud, nato in Somalia il 17.3.1989, è stato individuato in Milano: con la collaborazione della Squadra Mobile milanese, è stato tratto in arresto in esecuzione del citato provvedimento cautelare e tradotto nel carcere di quel capoluogo. 

- Nella giornata di giovedì scorso la Polizia di Stato ha notificato a Gianfranco Colucci, canosino 21enne con precedenti di polizia, la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, per la rapina e l’omicidio della Melziade Maria avvenuto a Canosa di Puglia il 17 novembre 2016. Il giovane si trovava già in carcere a Trani da alcuni mesi dopo essere stato arrestato dal personale del Commissariato di Canosa di Puglia per evasione dagli arresti domiciliari ai quali si trovava per detenzione di arma clandestina. La donna rientrava a casa da Milano col marito quando, non appena varcato l’uscio, fu aggredita da tre malviventi. Ferita, ma cosciente, fu immediatamente trasportata prima all’ospedale di Canosa e poi ad Andria. Durante la notte la vittima perse la vita in ospedale per un improvviso aggravamento del quadro clinico. Le indagini degli investigatori del locale Commissariato e della squadra mobile di Bari, assai complesse, si svilupparono su più fronti ma furono in particolar modo le immagini recuperate dai sistemi di videosorveglianza a consentire la ricostruzione dei movimenti dei rapinatori e a disvelarne l’identità. A fine dicembre furono arrestati dalla polizia di Stato Lorenzo Campanella, Francesco Scardi e il Colucci; a carico dei primi due, il Tribunale del Riesame confermò la misura, mentre a carico del Colucci, l’ordinanza del Gip di Trani fu annullata dai magistrati della procura della repubblica presso il tribunale di Bari. Nuovi elementi di prova, emersi grazie all’attività tecnica di intercettazione, hanno consentito di rafforzare il quadro accusatorio a carico del Colucci da cui è scaturita la richiesta della nuova misura di custodia in carcere eseguita dai poliziotti del locale Commissariato e della Squadra Mobile di Bari. I tre uomini sono accusati di rapina aggravata e omicidio preterintenzionale e sono attualmente detenuti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



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