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Calcio. Il Foggia batte la Cremonese e “vede” la Supercoppa

Fabio Mazzeo. (foto  com.)  ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 19 MAG. -  Il clima primaverile è quello tipico del finale di stagione. Tensione più bassa dovuta ai festeggiamenti per la vittoria del campionato celebrati qua e là per l’intera provincia e allenamenti meno duri, ma c’è un ultimo impegno da rispettare, la Supercoppa di Lega Pro. Se la giocano le tre squadre vincenti i rispettivi gironi. Il Foggia dovrà giocarsela con il Venezia e la Cremonese, promosse insieme ai rossoneri in serie B. Di scena allo Zaccheria dopo aver perso il primo scontro con il Venezia per due a uno la Cremonese di Tesser che è stata protagonista di una esaltante promozione avvenuta in rimonta sull´Alessandria, dopo un testa a testa esaltante conclusosi solo all´ultima giornata. Zaccheria che non presenta il tutto esaurito come nelle ultikme sfide di campionato. Venduti quasi settemila biglietti sintomo di una tifoseria decisamente già appagata dal successo in campionato e che non ha dato molta importanza alla coda, seppur prestigiosa, del finale di stagione. Nel Foggia Deli va ancora in panchina insieme a Coletti, Loiacono e Chiricò, in attacco sulla destra ci va Sarno, a sinistra Di Piazza, punta centrale Mazzeo. In difesa centrali Figliomeni e Martinelli sulle fasce Gerbo e Rubin, a centrocampo Vacca, Agnelli e Agazzi. Ha diretto Vincenzo Fiorini della Sezione di Frosinone assistito da Felice Sante Marinenza della Sezione dell’Aquila e Francesca Di Monte della Sezione di Chieti. Nella Cremonese Tesser schiera molte seconde linee, ma la squadra lombarda inizia la gara con il piglio giusto, pressando molto e cercando di battere il Foggia sul piano della velocità. Il Foggia fatica a trovare le misure e comincia prendere in mano il pallino del gioco solo dopo una decina di minuti. Quando Sarno semina il panico nella retroguardia grigiorossa e prova il tiro a giro che per sua sfortuna colpisce Agnelli. Brivido al sedicesimo quando un retropassaggio “suicida” di Martinelli serve in area Talamo che non approfitta del regalo e si fa chiudere in calcio d’angolo. Al ventesimo Guarna esce fuori dall’area e sbaglia l’appoggio servendo incredibilmente Cavion che tenta il pallonetto, per fortuna dei rossoneri fuori misura. Il Foggia reagisce con Sarno che pescato tutto solo in area controlla ed effettua un gran tiro che sfiora la traversa. Al trentunesimo occasionissima per il Foggia, Sarno serve splendidamente in area Mazzeo che tutto solo sbaglia la conclusione, colpendo male la sfera e facendosi parare il tiro da Ravaglia. Dopo un minuto Agnelli viene servito in area da Rubin, ma si fa chiudere la conclusione in angolo. Scorre il tempo e la Cremonese tiene bene nonostante qualche sbavatura difensiva. Finisce il primo tempo a reti inviolate e decisamente non da consegnare agli archivi del calcio. Il secondo tempo inizia con le squadre con le formazioni invariate. Il Foggia non punge e la Cremonese passa addirittura in vantaggio con Cavion che entra in area e tira due volte prima di battere Guarna che gli aveva respinto la prima conclusione. Il Foggia reagisce e dopo tre minuti pareggia su calcio di rigore che si procura Di Piazza messo giù dopo aver superato anche il portiere della Cremonese e che Mazzeo trasforma spiazzando Ravaglia. La partita si scalda e si rischia la rissa tra i panchinari della Cremonese che si riscaldano a bordo campo ed alcuni giocatori del Foggia. Al quattordicesimo Di Piazza si divora una enorme palla gol mettendo in tuffo fuori di testa un pallone a due metri dalla porta su conclusione di Agazzi. Dentro Deli e fuori Agnelli. Sarno ci prova con un tiro a volo, ma centrale, messo in angolo dall’estremo difensore grigiorosso. Al ventunesimo Rubin viene messo giù in area e Fiorini assegna il secondo calcio di rigore al Foggia. Sul dischetto va ancora Mazzeo che cambia angolo ma non sbaglia e raddoppia. La Cremonese è fallosa rischiando spesso l’espulsione diretta di qualcuno dei suoi. Il cartellino rosso arriva alla mezzora per Bastrini che per tutta la gara ha tartassato Mazzeo prendendosi il secondo giallo per l’ennesimo fallo sul centravanti rossonero. Il Foggia sfiora il gol con una punizione di Sarno che supera la barriera ma trova uno strepitoso Ravaglia che con uno splendido intervento tira fuori la sfera dalla porta. Fuori anche Sarno e dentro Chiricò tra i rossoneri. Il nuovo entrato tenta subito la conclusione a giro da fuori area che Ravaglia devia in tuffo. Senza ombra di dubbio il migliore dei lombardi è stato il portiere che ancora una volta si è esaltato su un calcio di punizione battuto da Sainz Maza subentrato a Di Piazza deviando di pugni. Quattro i minuti di recupero concessi durante i quali Mazzeo micidiale come un cobra non perdona Ravaglia al quarantottesimo mettendo sotto la traversa un traversone dalla fascia sinistra di Maza portando il Foggia sul tre a uno. La Supercoppa si assegnerà sabato prossimo quando si affronteranno Venezia e Foggia in riva alla Laguna. Il Foggia ha il vantaggio della differenza reti avendo segnato un gol più dei ragazzi di Inzaghi, ma non sarà facile contro i neroverdi che puntano al “triplete” avendo vinto già campionato e Coppa Italia. Di sicuro sarà una bella sfida.



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