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Teatro. Con "GL’INNAMORATI", in scena al Duse, un Goldoni anni '50

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 24 MAG. - Si è conclusa con successo al Duse la messinscena de GL’INNAMORATI di Carlo Goldoni proposta dalla Compagnia del Dadotratto, Regia di Ebe Guerra. Il testo di Goldoni è di grande attualità e mette in atto tutte quelle strategie che in modo altalenante alimentano l'esistere di una storia di coppia tra gli alti e i bassi. Si tratta di "Un'intramontabile commedia degli equivoci che utilizza in primis l' argomento senza tempo e sempre enigmatico della gelosia. Qui si narra di due fidanzati la cui storia d'amore vien messa a repentaglio dalla presenza ingombrante di una cognata, ma anche dalla presenza di un nobile, un fantomatico Conte introdotto in famiglia dallo zio della protagonista, un poveraccio che pensa con un cervello da ricco e sogna per la nipote, il matrimonio con un nobile e ricco gentiluomo per un riscatto sociale dell'intera famiglia. Quasi in cerchio, come fosse un girotondo, attorno ad Eugenia e Fulgenzio, i due protagonisti si muove un compiuto pianeta di personaggi, dalle caratteristiche tanto seducenti, quanto bizzarre, in sintonia con le stravaganti "follie", dei due innamorati. Goldoni, da buon borghese e rinnovatore del Teatro, innesca tutte quelle che sono le caratteristiche del suo modo di concepire la Commedia, invitando il pubblico, si a specchiarsi nei protagonisti, ma anche rider di loro; tradotto: "guardate riflessi nello specchio del palcoscenico i vostri difetti, ridetene, ma fate in modo da farne saggezza, in modo che non siano gli altri a rider di voi". Eugenia e Fulgenzio ospitano gli spettatori in una autentica casa anni '50 per mostrare le vicissitudini tormentate del loro amore. Simpatico è infatti, l'adattamento anni '50 di Alessandro Volpe che ha scelto saggiamente questo periodo, quale epoca di grandi trasformazioni, dove la neonata televisione fa da padrona, anche tra i nostri protagonisti, ma senza tralasciare le tradizioni culturali della storia del nostro Teatro e il rispetto per i grandi capolavori. Ben integrate le scelte musicali del poliedrico Gianni Ciardo e le scene dall'impronta realista di Damiano Pastoressa. Un cast talentuoso e affiatato: Paola Arnesano, Francesca Di Cagno, Simona Dinielli, Germana Genchi, Michele Grossi, Valeria Iannone, Paola Morrone, Alessandro Rotaia, Paolo Spezzati, Alessandro Volpe; ha saputo rendere al meglio l'adattamento di un Goldoni anni '50.



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