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Eventi. Napulè, la cultura partenopea declinata in musica, poesia e gastronomia

La locandina dell'evento. (foto com.) ndr.

di Redazione

BISCEGLIE (BT), 29 GIU. (Comunicato St.) - Un luogo incantato che guarda il mare, una veranda sul mondo, coi colori accessi del tramonto e la brezza marina ad accarezzar la pelle. Una serata che riecheggia le atmosfere partenopee e le terrazze capresi, quella ideata da Nettuno ricevimenti, dal titolo emblematico “Napulè”. Immancabile la musica. Nella nuova Veranda lounge giovedì 6 luglio dalle ore 20,30 si potrà godere di uno spettacolo a tutto tondo, ispirato alla poesia e alla canzone napoletane, senza tralasciare i sapori di una tradizione gastronomica antica, tutte forme espressive di cultura che raccontano la ricchezza di un popolo, quello partenopeo. Un excursus sulla napoletanità, interpretato dal Trio Orfeo, custode del cantautorato dei vari Salvatore di Giacomo e Libero Bovio, da Voce ‘e notte di Eduardo Nicolardi a Cu’ mme di Enzo Gragnaniello, sino a Malafemmena di Totò, canzoni intervallate da poesie e pensieri del Principe Antonio De Curtis. Impossibile non ricordare poi in quella stessa sera un cantautore che è entrato a far parte di diritto nel repertorio “classico” partenopeo con un tributo all’indimenticato Pino Daniele. L’accurata scelta dei testi che cadenzano questo spettacolo annovera anche autori non campani, come Domenico Modugno, Lucio Dalla e Fabrizio De Andrè, ammaliati dalla musicalità della lingua e di quella terra fantastica, pur nelle sue contraddizioni. La voce di Vanna Sasso, quella dell’attore Vito Lopriore e la chitarra di Pasquale Buongiovanni, protagonisti della serata, restituiranno emozioni e pelle d’oca, trasmettendo la summa dell’amore per Napoli che è mondo infinito di sentimenti, di sfumature, di calore umano, di passione, un patrimonio di cultura, dalla lingua alla terra, narrato da numerosi poeti e cantautori come pochi al mondo. Uno sguardo importante anche alla tradizione culinaria partenopea, un lavoro di ricerca della direzione del Nettuno, da associare alla bellezza della musica per deliziare non solo i lobi ma anche il palato. Prodotti che raccontano una storia, come le alici alla Menaica, presidio Slow food, una lavorazione sapiente che si fa risalire ai tempi della Grecia antica, oppure la pasta di Gragnano o il pomodoro del Piennolo, un viaggio enogastronomico in terra campana fatto di sentori ed emozioni olfattive e gustative. Dai Campi Flegrei, passando per Castellammare di Stabia, sino ad Amalfi. Dalla costiera amalfitana e i suoi limoni, quelli di Ravello, sino a giungere ad un grande classico della pasticceria, la pastiera rivisitata in chiave moderna. Un menu commentato e ricco di suggestioni e atmosfere che per una notte catapulterà il pubblico nella bella Napoli.



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