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Gioia del Colle (Ba). Ladri in fuga, recuperati dai cc. 400 chili di rame rubato

Il rame rubato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

GIOIA DEL COLLE (BA), 30 GIU. (Comunicato St.) - È scattato tutto da una semplice telefonata al 112 da parte dei residenti di contrada Vicinale Corvello, nell’agro gioiese, che, alle ore 01,00 dell’altra notte, lamentavano l’improvvisa interruzione della fornitura di corrente elettrica. Il militare della centrale operativa, intuito che la causa difficilmente poteva essere attribuita ad un disservizio imputabile alla società Enel, ma che, invece, poteva trattarsi di un furto in atto di cavi elettrici, inviava in zona tutte le autoradio impegnate sul territorio nei servizi per la prevenzione e repressione dei reati predatori. La pattuglia della Stazione di Gioia del Colle, arrivata per prima sul posto, si è accorta della presenza alquanto sospetta, considerate le circostanze di luogo e di tempo, di una Fiat Punto che si stava allontanando lungo la via a velocità sostenuta. I militari si sono pertanto portati all’inseguimento del veicolo per sottoporlo a controllo, ma gli occupanti, avvedutisi della presenza dei Carabinieri, hanno tentato di dileguarsi, poi, vistisi accerchiati dal sopraggiungere di altre gazzelle, hanno deciso di lasciare l’autovettura per darsi a gambe levate per le campagne circostanti, ove, approfittando dell’oscurità, hanno fatto perdere le loro tracce. All’interno del veicolo abbandonato, risultato oggetto di furto consumato un mese fa in un Comune della provincia, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 400 chili di cavi in rame, nonché cesoie e tenaglie utilizzate per il furto. I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che i cavi rinvenuti erano stati tranciati dalla tratta di proprietà dell’ENEL “Gioia – Acquaviva”. L’erogazione di energia elettrica è stata ripristinata velocemente dai tecnici dell’Ente, prontamente intervenuti. Le indagini per l’identificazione dei fuggitivi sono ancora in corso. I Carabinieri fanno rilevare come, ancora una volta, la tempestiva segnalazione al 112 da parte dei cittadini di fatti, persone o mezzi sospetti, siano stati determinanti per consentite alle pattuglie in servizio sul territorio di attuare un’efficace azione di contrasto ai reati predatori, questa volta sventando un furto di “oro rosso”.



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