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Spettacolo. Noicattaro sfida l’Arena di Verona

Giovanni Pagliarulo. (foto com.) ndr.

di Ninni Di Lauro

BARI, 27 GIU. - Il dott. “Giovanni Pagliarulo”, specializzato in urologia interventistica, subito dopo la famiglia coltiva tre grandi amori: la sua professione, la lirica e la sua terra natia: Noicattaro in provincia di Bari. Una descrizione abbastanza difficile ed una narrazione emblematica del personaggio in questione. Alla sua professione primaria, che gli porta via gran parte del tempo, lo lega una spropositata propensione per la musica lirica senza contare l’interesse per la valorizzazione dei cantanti lirici locali. A conferma del suo smisurato attaccamento alla sua cittadina, ogni anno, produce uno spettacolo operistico accattivante, curato nei minimi particolari e degno di essere rappresentato su scala nazionale. Con enormi sforzi economici-organizzativi e grazie alla collaborazione dell’orchestra sinfonica della Citta Metropolitana di Bari, di direttori d’orchestra di spessore, registi, scenografi, tecnici e maestranze varie riesce a montare rappresentazioni operistiche sfarzose avvalendosi della indispensabile collaborazione dei soci dell’Associazione Noicattaro Nerazzurra di cui è presidente. Senza minimamente trascurare alcun particolare, personalmente dedica del tempo anche nella scelta delle stoffe e dei disegni di tutti gli abiti e i costumi di scena. Una immane fatica gratificata esclusivamente dagli applausi a scena aperta che ogni anno gli spettatori gli riservano. Una incredibile esperienza che da diversi anni si ripete all’aperto e che raccoglie l’attenzione di un pubblico attento e raffinato. Dopo aver prodotto, negli anni passati, melodrammi del calibro di Tosca, Boheme, Rigoletto o Butterfly”, quest’anno ha scelto di portare in scena il melodramma “Pagliacci” di Leoncavallo. Un’opera che vede avvicendarsi due tenori, due baritoni e una splendida voce femminile da soprano. Dall’ ’ouverture del primo atto sino all’aria “vesti la giubba” meglio conosciuta come “ridi pagliaccio”, grazie a una indescrivibile location, anche stavolta, riuscirà a coinvolgere sensorialmente il pubblico sempre più attento e numeroso. La chiave della trasposizione temporale è abbastanza insolita e ricercata. Il dottor G. Pagliarulo, stavolta, dopo uno studio accurato degno del miglior Franco Zeffirelli, ha creduto opportuno ambientare “Pagliacci” nel periodo della seconda guerra mondiale a Noicattaro. Grazie alla scenografia curata da Stefano Merlo ha fatto ricostruire una vecchia piazza Noiana che per motivi inenarrabili, nel tempo era stata in parte demolita. Ma le sorprese non finiscono qui. Non vorrei darvi ulteriori anticipazioni per non togliervi il gusto di ammirare e ascoltare nei gg 13 e 15 Luglio c.a. dandovi appuntamento a Noicattaro nel Piazzale della Lirica. Per gli amanti della musica seria uno spettacolo da non perdere assolutamente.





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