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Taranto. Melucci scarica Liberdem e aderisce a Fronte Democratico

Il sindaco di Taranto e il presidente Liberdem (foto com.) ndr.
Il sindaco: "Non mi riconosco nei loro modi e nei loro scopi"

di Luciano Manna

Taranto, 29 GIU. – A pochi giorni dalla notte della festa che ha visto trionfare il neo eletto sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci affida ad un comunicato stampa pubblicato su facebook alcune comunicazioni che segnano il suo futuro politico nel centro sinistra ionico e pugliese. Ciò che appare come un fulmine a ciel sereno è la sua presa di posizione nei confronti dell'associazione Liberdem e dei suoi fondatori, gli stessi che lo hanno sostenuto in questa tornata elettorale. “Ora che tutto si è compiuto, desidero pregare certi interlocutori guasconi, a cominciare dagli esponenti di Liberdem, di piantarla di attribuirsi paternità sull'intero progetto del centrosinistra ionico, sulla figura del sindaco e persino sulle quasi 27mila preferenze espresse dagli elettori domenica scorsa”. Ed ancora Melucci prosegue nel suo comunicato: ”Io non ho mai aderito a Liberdem o altre simili organizzazioni, non mi riconosco nei loro modi e nei loro scopi”.

I “guasconi” Musillo e Rondinelli, fondatori dell’associazione Liberdem, nella notte tra domenica e lunedì che sanciva la vittoria di Melucci, apparivano in diretta televisiva con lacrime di gioia, ma solo tre giorni dopo queste si trasformeranno in lacrime amare. Si perché dal matrimonio interrotto bruscamente con Liberdem si apre un nuovo sodalizio, il sindaco Melucci aderisce al Fronte Democratico di Michele Emiliano e lo spiega così nel suo stesso comunicato del 28 giugno diffuso a mezzo social: “Intendo fare subito una scelta di campo trasparente, aderendo al Fronte Democratico di Michele Emiliano, nella cui visione della politica e della cosa pubblica mi ritrovo serenamente”. 

Nello stesso giorno non si fa attendere il comunicato, sempre pubblicato su facebook, del presidente di Liberdem, Rondinelli: “Liberdem è padre di un progetto politico e non del candidato sindaco di Taranto che è uomo libero e sarà un ottimo amministratore. Liberdem non chiede deleghe, non vogliamo amministrare, noi facciamo politica. Il nostro modello è esportabile in provincia e regione e stiamo lavorando per questo, il rinnovamento della classe poliltica è il punto che molto facilmente raggiungeremo presto. A Taranto sarà un gioco da bambini”.

Resta il fatto che quanto sostenuto da Rondinelli non sposta di una virgola il contenuto netto e chiaro del sindaco di Taranto che ha già deciso, inoltre ha anche un chiaro significato il fatto che questa presa di posizione nei confronti di Liberdem sia stata affidata al suo primo comunicato pubblico da sindaco e non ad un contesto privato. Le parole di Melucci sono attestazione di chiare intenzioni del suo cammino politico che prende serie distanze dai contenuti e dai modi dell’associazione Liberdem. In ultimo, una riflessione in questo scenario politico è d’obbligo. Quanto incidono queste mosse da esperti giocatori di scacchi sull'elettorato che non si è recato alle urne domenica 25? Già, 113 mila persone dei 168 mila aventi diritto hanno disertato le urne, numeri che nelle vittorie politiche rappresentano la sconfitta della politica. Si attende ora la formazione della giunta comunale. Il sindaco, che oggi 29 giugno sarà proclamato a Palazzo di Città, ha già annunciato che: “Nei prossimi giorni prevediamo di avviare un ciclo di consultazioni informali, per poter allestire una giunta in gran parte costituita da alti profili tecnici e non esclusivamente politici, perché Taranto, e non le dinamiche di un partito o di un movimento, rimane la sola priorità”.





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