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Taranto. Operazione “Sangue Blu”. I Carabinieri arrestano 13 persone per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e detenzione illegale di armi

Le banconote sequestrate. (foto C.C.) ndr.

di Redazione

TARANTO 20 GIU. (Comunicato St.) Alle prime ore del mattino di oggi, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto, coadiuvati nella fase esecutiva dai militari del Reparto Operativo e delle Compagnie del Comando Provinciale di Taranto, con il supporto di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno (Ba), hanno dato esecuzione, nel quartiere Tamburi del capoluogo jonico e in Grottaglie (Ta), a 13 provvedimenti cautelari (9 in carcere e 4 agli arresti domiciliari) emessi dal GIP del Tribunale di Lecce, dott. Michele TORIELLO, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica di Lecce - Direzione Distrettuale Antimafia - dr. Alessio COCCIOLI, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico, trasporto e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegali di armi, tutti residenti nel capoluogo ionico ed in provincia. Le indagini, condotte tra il 2014 ed il 2016 dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto e coordinate dalla D.D.A. salentina, hanno fatto luce su un intenso traffico di stupefacenti nella città di Taranto. Nel corso delle attività investigative, condotte mediante servizi di osservazione, controllo e pedinamento e intercettazioni telefoniche ed ambientali, è emerso che l’organizzazione criminale, localizzata nel quartiere “Tamburi” del capoluogo jonico, gestiva un lucroso traffico di cocaina, eroina ed hashish, approvvigionati in rilevanti quantità e con ingente impegno economico, anche dal versante campano, in particolare da Torre Annunziata (Na), oltre che da Bari. Lo stupefacente veniva immesso sulle piazze di spaccio del quartiere “Tamburi”, dal quale si rifornivano numerosi consumatori provenienti dall’intera provincia ionica, dalle limitrofe province di Bari, Brindisi nonché dalla vicina Basilicata.

Il denaro ricavato veniva utilizzato per nuovi approvvigionamenti, oltre che per la remunerazione delle figure “operative” in seno all’organizzazione quali i custodi, i corrieri, le staffette e gli spacciatori al dettaglio. Le attività investigative hanno chiaramente fatto emergere che Francesco VITALE, cl. 1973, nullafacente e la moglie, Rosa DE LEONARDO, cl. 1977, casalinga, entrambi pregiudicati per reati in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, avevano creato una struttura criminale solida, ma al contempo avvedutamente molto ristretta, occupandosi - anche in prima persona - di tutte le attività normalmente suddivise tra vari associati e quindi: acquisto della droga dai fornitori, trasporto nei luoghi di custodia, taglio e suddivisione, consegna agli incaricati dello spaccio sulle piazze, riscossione dei proventi, condividendo con pochissimi fidati i programmi, i mezzi e gli strumenti della struttura criminale. Le indagini hanno dimostrato il pieno e consapevole apporto che la coppia ha fornito alla costituzione del sodalizio, alla perpetrazione dei reati necessari al suo consolidamento, alla riscossione dei proventi, alla predisposizione di strategie utili tanto ad accrescere ed a consolidare la forza e la caratura del sodalizio, quanto a mantenere l’egemonia sul piazze di spaccio, accreditando il perdurante coinvolgimento di entrambi in tutti i più rilevanti momenti della vita del gruppo criminale. Componenti dell’associazione per delinquere e più stretti e fidati collaboratori della coppia sono poi risultati:

- Gaspare BEVILACQUA, cl. 1977, commerciante, pregiudicato per reati di spaccio;

- Cataldo CATAPANO, cl. 1976, nullafacente, condannato per reati in materia di droga e armi;

- Francesco DE BARTOLOMEO, cl. 1974, venditore ambulante, pregiudicato per reati in materia di sostanza stupefacenti;

- Michele DERCHIA, cl. 1968, nullafacente, pregiudicato per reati in materia di armi;

- Alessandro MASELLA, cl. 1981, nullafacente, pregiudicato per reati in materia di droga;

- Girolamo MASELLA, cl. 1980, gestore di un maneggio, pregiudicato per armi;

- Angelo PIZZOLEO, cl. 1975, nullafacente, pregiudicato per tentato omicidio e rapina.





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