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Bitonto (Ba). La Gdf sequestra ex cava adibita a discarica abusiva a cielo aperto. Denunziato un responsabile [CRONACA DELLA GDF ALL'INTERNO]

Una immagine del sequestro. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BITONTO (BA), 4 LUG. (Comunicato St.) - Una discarica abusiva, di circa tre ettari, è stata scoperta dai “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego Bari nelle campagne di Bitritto (BA). I militari, durante il quotidiano servizio di controllo economico del territorio, erano intenti a pattugliare strade secondarie quando hanno notato un ingente accumulo di materiale di vario genere in un’area che fino a qualche anno fa era adibita a cava. Insospettiti dallo stato e dalla massa dei rifiuti, suddivisi in aree di scarico ben determinate tali da far pensare ad una attività abituale, hanno effettuato un accesso nell’area scoprendo decine di tonnellate di prodotti di varia natura: dagli scarti di lavorazione di origine animale a materiale edile di risulta, enormi quantità di materiale ferroso, blocchi di cemento armato e laterizi vari. L’area, profonda oltre 25 metri, è stata interamente sottoposta a sequestro preventivo mentre per il titolare, un cinquantenne residente nella zona, è scattata la denunzia all’Autorità Giudiziaria per il reato di gestione illecita di rifiuti. Sono in corso ulteriori accertamenti dell’ARPA, intervenuta sul posto con personale tecnico, al fine di quantificare con esattezza i materiali e procedere alla loro classificazione.



GUARDIA DI FINANZA: OPERAZIONE “CORATICUM” – USURAIO IN MANETTE: INTASCAVA INTERESSI DEL 120% 

Un usuraio 36enne, barese, incensurato, dipendente di una società di trasporti di Bari, è stato arrestato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari, su ordine del G.I.P. presso il Tribunale di Bari. L’arresto, giunto all’esito delle indagini svolte dai militari del G.I.C.O., è stato possibile anche grazie alla coraggiosa collaborazione di una vittima che dal 2015, trovandosi in difficoltà economica, aveva chiesto aiuto a quello che sarebbe poi diventato il proprio aguzzino. I prestiti in denaro si sono ripetuti nel tempo, in modo pressoché continuativo, sino all’inizio di quest’anno. Nonostante gli ingenti importi rimborsati a titolo di interesse, l’ammontare del debito è rimasto pressoché immutato nel tempo, comportando la perdurante maturazione di interessi ad un tasso mensile del 10%, corrispondente ad un tasso annuale del 120%. Dal mese di Maggio 2015 al mese di Febbraio 2017 la vittima ha corrisposto interessi pari a € 4.980 a fronte di un prestito effettivo di € 2.250. Da qualche tempo la vittima, a causa delle difficoltà economiche, non era più riuscita a versare la quota mensile degli interessi pretesi, per cui l’usuraio era diventato particolarmente insistente nelle richieste di denaro, accompagnate da gravi minacce anche di morte. A seguito delle opprimenti pretese ricevute, la vittima, rompendo il muro dell'omertà, si è recata dalla Guardia di Finanza per denunciare il proprio aguzzino. L'usuraio è stato pertanto arrestato in esecuzione di un’Ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica. Gli accertamenti della Guardia di Finanza continuano, certamente altre persone in difficoltà si sono rivolte all'usuraio tratto in arresto e forse anche loro troveranno il coraggio di denunciare.



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