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Calcio. Foggia esordio rovinato da facinorosi

lo stadio "Patini" di Castel di Sangro (foto web) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 23 LUG – Doveva essere una festa. Doveva essere il primo abbraccio dei tifosi con la squadra ritornata in B. Sono arrivate famiglie da Foggia e dai vicini posti di vacanza, per assistere al “Patini” di Castel di Sangro all’esordio dei rossoneri contro la squadra locale, gara che avrebbe aperto di fatto la stagione 2017/2018. Con loro anche un nutrito gruppo di tifosi dal capoluogo dauno tra i quali i soliti noti che non amano il Foggia, non amano il calcio, ma soprattutto non amano l’essere civili e rispettosi della legalità e del prossimo. Hanno sfoderato tutto il loro repertorio di imbecillità fuori e dentro lo stadio rovinando la festa e facendo sospendere la gara a quindici minuti dalla fine. Il Foggia ha battuto il Castello 2000 per 5-1, ma sugli spalti non c’è stata pace da prima della partita sino al fischio finale del direttore di gara arrivato anzitempo. Protagoniste in negativo i rappresentanti delle due curve rossonere, che già prima del fischio d’inizio avevano avuto più di qualche animato battibecco. Iniziata la gara al tredicesimo l’arbitro si è visto costretto a fermare l’incontro a causa di lancio di petardi dietro la porta difesa dal portiere rossonero Guarna. 
Il primo tempo non ha registrato ulteriori intemperanze visto che i tifosi della Nord hanno abbandonato il loro settore, ma al loro rientro, durante la ripresa il nutrito e continuo lancio di fumogeni ha costretto il signor Antonio De Martino di Teramo a chiudere anzitempo la gara. Sul piano del calcio giocato il Foggia ha dominato per l’intera gara. Dopo soli 45 secondi, i rossoneri vanno in vantaggio con Calderini, bravo a sfruttare un assist di Sarno e a depositare palla in rete. Il raddoppio arriva al 22′, quando Sarno pennella per Chiricò che da due passi insacca. Il tris che chiude la prima frazione lo mette a segno Milinkovic, che sfrutta un pasticcio difensivo dei locali, e conclude a rete con un tiro fulmineo che beffa il portiere. Nella ripresa cambia totalmente la formazione rossonera. In campo Mazzeo, Agazzi, Deli, Floriano, Dinielli, Loiacono, Celli, Martinelli, Sicurella e Fedato, oltre a Pelizzoli subentrato al posto di Guarna al 30′. Il quarto gol lo sigla Deli, ben servito da Mazzeo, il quale al 59′ fa cinquina, superando il portiere con una bella conclusione, sfruttando un pregevole lancio di Martinelli. Gli ospiti accorciano le distanza al 73′, grazie ad un pallonetto di D’Amico che beffa il neoentrato Tarolli. Alla luce di quanto accaduto sugli spalti diviene a rischio la seconda amichevole in programma sabato 29 luglio contro il Teramo sempre al “Patini”, che potrebbe disputarsi a porte chiuse o addirittura non disputarsi dopo gli incresciosi episodi di oggi. 
Amare le dichiarazioni del presidente Lucio Fares a fine gara che riportiamo: "Il fatto che sia io qui al posto dell´allenatore non è buon segno, nel senso che doveva essere la prima uscita da serie B dopo 19 anni. Quello che è successo non ce lo aspettavamo e ci amareggia tanto. Mi sono sentito con i fratelli Sannella al telefono e sono molto delusi. Tutti gli sforzi che stanno facendo vengono offuscati da questi atteggiamenti che ci danneggiano. La seconda amichevole a rischio? A me dispiace per i tifosi che sono venuti qui con le famiglie e i bambini. Dispiace per il tecnico e i ragazzi anche perchè queste partite sono un banco di prova importante per valutare la squadra. La prossima amichevole potrebbe addirittura non giocarsi affatto. Ci apprestiamo a fare un campionato importante e ci aspettiamo che il pubblico debba essere il dodicesimo in campo. A noi non interessa entrare nelle questioni interne tra i gruppi, ma queste cose non devono poi riflettersi sul corretto svolgimento della gara". Noi non vogliamo diffide o penalizzazioni. 
Se ci dovessero essere altri episodi di intolleranza e violenza, noi prenderemo le nostre decisioni. Questo esordio non è stato positivo. Potremmo giocare la prossima amichevole a porte chiuse. Ho parlato con sindaco e Carabinieri e c´è anche il rischio che l´amichevole non si giochi proprio. Non era questo quello che ci aspettavamo, soprattutto per una squadra che ha conquistato da poco la Serie B". Il Foggia vuol tornare protagonista nel calcio che conta. Una parte della sua tifoseria è decisamente da categoria inferiore e rischia di rovinare, se ancora ce ne sia bisogno, l’immagine di un pubblico sempre stimato in tutta Italia.


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