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Italia. "Sta finendo l'acqua a Roma". Cosa succederà tra una settimana

Scarseggia l'acqua a Roma. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 23 LUG. (AGI) - "Sta finendo l'acqua a Roma". Non usa giri di parole il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, parlando a Tgcom24 della crisi indica che sta per abbattersi sulla Capitale. "Purtroppo è una tragedia. Il livello del lago di Bracciano si è abbassato con il rischio di catastrofe ambientale fino a questo evento. Abbiamo tempo 7 giorni per trovare tutte le possibilità al fine di limitare al massimo il disagio per i cittadini, ma è sbagliato chiudere gli occhi. Il problema c'è ed è grave". 

Dal 28 luglio stop a prelievi idrici dal lago 

Nicola Zingaretti è intervenuto così a proposito dell'atto amministrativo con cui venerdì la Regione Lazio ha deciso che Acea ATO 2 Spa azzeri ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, per consentire così il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. Una scelta scaturita da diversi elementi, a cominciare dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l'avvio di un'azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l'obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica. Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori: al prelievo per l'approvvigionamento idropotabile e all'evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi. 

Zingaretti: "A Bracciano accade l'inimmaginabile" 

"Basta andare con una fotocamera a Bracciano per capire che sta accadendo l'inimmaginabile - aggiunge Zingaretti a Tgcom24 -. Far uscire l'acqua dai rubinetti è un diritto ma dobbiamo fare i conti con un problema enorme che è la siccità. Mi piacerebbe invitare qui Donald Trump per fargli capire cosa significa non rispettare gli accordi sul clima". 

Acea: acqua razionata per 1,5 milioni di romani 

In un comunicato, nella stessa giornata di venerdì l'Acea ha fatto sapere che "la drastica riduzione dell'afflusso di acqua alla rete idrica della Capitale ci costringerà a mettere in atto una rigida turnazione nella fornitura che riguarderà circa 1.500.000 romani". "Acea, comunque, si impegna sin d'ora ad elaborare un piano dettagliato di emergenza che, non appena pronto, sarà messo a disposizione e comunicato capillarmente alla cittadinanza. Il Gruppo altresì tutelerà in ogni sede non solo le proprie ragioni - conclude il comunicato - ma anche gli interessi di tutta la sua utenza".



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