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Putignano (Ba). Scovata officina adibita a “bazar” della droga. Un arresto dei Carabinieri [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

La droga e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 4 LUG. (Comunicato St.) - Nel corso di specifici servizi, finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti, in Putignano, i militari della locale Stazione Carabinieri, hanno arrestato un 39enne di Noci (BA), con precedenti specifici, sorpreso all’interno della sua officina meccanica con della sostanza stupefacente pronta per essere immessa sul mercato. Nella tarda serata di ieri, la pattuglia della locale Stazione, nel transitare davanti all’officina suddetta, ha notato che la serranda era stranamente alzata per metà. Fatto alquanto insolito visto l’orario. I Carabinieri hanno così ritenuto di vederci chiaro ed una volta all’interno dell’immobile, hanno trovato il 39enne, in compagnia di un giovane, con dello stupefacente in mano che ha subito consegnato ai militari. La conseguente perquisizione personale e domiciliare ha consentito di rinvenire, a carico del 39enne, 2 grammi di cocaina e un etto di hashish, pronti per essere immessi sul mercato, nonché un bilancino di precisione e tutto l’occorrente per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente, oltre alla somma di euro 20, ritenuta il provento della illecita attività. L’uomo è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione dell’A.G., sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa di giudizio per direttissima, che ha avuto luogo nella mattinata odierna, venendo condannato alla pena di un anno di reclusione. Per il giovane è invece scattata la segnalazione all’Ufficio Territoriale del Governo di Bari quale assuntore di sostanze stupefacenti. 

Arretati dai cc. giovanissimi a Santo Spirito. (foto cc.) ndr.
OPERAZIONE DEI CARABINIERI DI BARI SANTO SPIRITO. SMASCHERATO UN GRUPPO DI GIOVANISSIMI. ABUSAVANO DA MESI DI UNA DODICENNE 

Ieri mattina i Carabinieri di Santo Spirito, al termine di un’articolata e delicata indagine condotta nella zona settentrionale della città, hanno eseguito la misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di due 17enni baresi, responsabili di aver, unitamente ad un 15enne (direttamente rinviato a giudizio) e a due 13enni, quindi non imputabili, perpetrato ripetuti abusi sessuali ai danni di una bambina di dodici anni. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Bari, hanno preso le mosse dalla denuncia dei genitori della vittima, che, avendo iniziato a notare un atteggiamento di grande preoccupazione da parte della loro bambina, ne hanno raccolto la confessione e si sono subito rivolti ai Carabinieri. I militari hanno immediatamente avviato le indagini, identificando i primi violentatori e ascoltando, nelle forme dell’audizione protetta, la bambina vittima di abusi. Dopo i primi tiepidi racconti, la confessione: la piccola da mesi era costretta da un gruppo di ragazzi, a subire violenze sessuali di varia natura, sempre in luoghi insalubri e sempre sotto la minaccia della diffusione di un video che la ritraeva durante un rapporto con uno di loro. Secondo quanto accertato dalle indagini, il gruppo, noncurante dei pianti e delle richieste di soccorso della piccola, l’avrebbe costretta più volte a sottostare, a turno, ad ogni richiesta. Gli accertamenti sono stati svolti dai militari della Stazione con grande cautela e tempestività e sono partiti dalla identificazione dei responsabili, per poi svilupparsi con audizioni protette, accurati sopralluoghi, sommarie informazioni testimoniali di tutti coloro che hanno, anche in minima parte, percepito o avuto sentore delle violenze, nonché mediante immediati accertamenti tecnici sui dispositivi informatici posseduti dai giovanissimi. Con i citati provvedimenti cautelari il Tribunale per i Minorenni di Bari ha posto la parola fine alle enormi sofferenze della bambina.



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