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Salute. Cura dei tumori dell’utero: al Miulli arriva l’innovativa tecnica per l'identificazione del “linfonodo sentinella”

Cura dei tumori all'utero al Miulli. (foto com.) ndr.

di Redazione

ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA), 20 LUG. (Comunicato St.) - La tecnica del linfonodo sentinella, ampiamente utilizzata per i melanomi e i tumori della mammella, è ora disponibile anche in Puglia, più precisamente al Miulli, per il trattamento dei tumori iniziali dell’utero. 
A seguito della recente acquisizione del secondo Robot Da Vinci Xi è ora possibile, oltre che semplificare diverse procedure di ginecologia oncologica (come la linfadenectomia paraortica), identificare il linfonodo sentinella con la tecnologia in infrarosso usando il tracciante verde indocianina. La tecnica del linfonodo sentinella, ampiamente utilizzata per i melanomi e i tumori della mammella, è ora disponibile anche in Puglia, più precisamente al Miulli, per il trattamento dei tumori iniziali dell’utero. A seguito della recente acquisizione del secondo Robot Da Vinci Xi è ora possibile, oltre che semplificare diverse procedure di ginecologia oncologica (come la linfadenectomia paraortica), identificare il linfonodo sentinella con la tecnologia in infrarosso usando il tracciante verde indocianina. L’identificazione di tali linfonodi sentinella permette infatti un più accurato studio istopatologico, definito “ultrastaging”, che consente una più precisa definizione dello status linfonodale, identificando le cosiddette micrometastasi, difficilmente individuabili senza tale metodica. 
Proprio in considerazione di tali benefici questa procedura è stata recentemente inserita nelle principali linee guide di oncologia americane ed europee. Lo scopo è infatti quello di incrementare ulteriormente l’utilizzo di tali tecniche a minor impatto sulla qualità di vita nei tumori ginecologici. Questi temi saranno inoltre al centro del Convegno dal titolo I Tumori ginecologici oltre il Survival: Qualità di Vita e Preservazione della Fertilità che si terrà al Miulli nei giorni 22 e 23 settembre 2017 e che vedrà impegnati i principali esperti nazionali di oncologia, radioterapia e ginecologia oncologica.



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