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Bari. Agenti della Polizia Ferroviaria del reparto di Bari c.le recuperano la somma di euro 2900,00, sottratti ad un viaggiatore,. Denunciato un 61enne

di Redazione

BARI, 14 AGO. (Comunicato St.) - Nell’ambito di intensificati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione di fenomeni illegali nello Scalo ferroviario di Bari Centrale, disposti dal Dirigente del Compartimento della Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise in concomitanza con la festività del Ferragosto e dell’esodo/controesodo estivo, ieri pomeriggio, agenti del Reparto Operativo della Polizia Ferroviaria di Bari Centrale, in servizio di pattugliamento nella Stazione F.S., venivano avvicinati da un viaggiatore che, disperato, raccontava di aver subito il furto, all’interno del bar di Stazione, della somma di euro 3000,00, provento del lavoro di artigiano, che custodiva in una busta all’interno della tasca esterna della propria valigia. 
Lo stesso, avanzava sospetti su un connazionale, presente nel bar, che verosimilmente aveva notato mentre riponeva la busta con i soldi nel bagaglio e, approfittando di un suo attimo di distrazione, se ne impossessava, lasciando poi velocemente l’esercizio commerciale per salire a bordo di un treno diretto al nord Italia. 

- Gli agenti, sulla base della descrizione somatica del presunto autore del furto, si attivano immediatamente mettendosi in contatto telefonico con gli operatori di Trenitalia in servizio di controlleria a bordo dei treni della lunga percorrenza diretti al nord, al fine di individuare la persona. Infatti, poco dopo, veniva notata sul treno Frecciabianca 8886 (Lecce-Bari-Milano). A questo punto, con l’ausilio della Polizia Ferroviaria di Pescara, la persona, identificata per A.N, di anni 61, nativo della provincia di Pescara, veniva fermata e condotta negli Uffici della Polfer di Pescara, dove, messo alle strette dall’evidenza dei fatti, ammetteva di aver commesso il furto, consegnando spontaneamente agli agenti la somma di euro 2.900,00, mentre i 100 euro mancanti, riferiva di averli utilizzati per rifocillarsi e acquistare il biglietto del treno. 
Il denaro recuperato sarà riconsegnato al legittimo proprietario, mentre l’A.N. veniva denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato (artt. 624 e 625 c.p.)



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