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Bitonto (Ba). La Polizia di Stato denuncia in stato di libertà un pregiudicato classe ‘67 di Andria, ritenuto responsabile di porto abusivo di armi [CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNO]

Denunciato bitontino di 68 anni. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARI, 18 AGO. (Comunicato St.) - Nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio, disposti dal Sig. Questore di Bari, Dirigente Generale Dott. Carmine Esposito, a seguito del grave fatto di sangue avvenuto in data 16/8/2017 che ha visto vittima il giovane 25enne MUSCATELLI Giuseppe, accoltellato fatalmente da un bitontino di 68 anni, i poliziotti del locale Commissariato di PS e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale” hanno sottoposto a controllo di polizia tre persone, tutte andriesi con precedenti di polizia, che viaggiavano a bordo di un’auto. Uno dei tre è stato trovato in possesso di un coltello della lunghezza di 15 cm., custodito all’interno di un borsello; l’uomo è stato indagato in stato di libertà mentre il coltello è stato sottoposto a sequestro Nei confronti delle tre persone, che non hanno fornito valide giustificazioni in merito alla detenzione del coltello ed alla loro presenza in città, sarà avviato il procedimento amministrativo finalizzato ad inibire il loro ritorno nel comune di Bitonto, per la durata di 3 anni. 

- Nella giornata di ieri, a Mola di Bari, la Polizia di Stato ha sottoposto un giovane di 21 anni, con precedenti per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, alla misura del divieto di accesso all’interno di pubblico esercizio e del divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze dello stesso. 

Il giovane fu tratto in arresto, il 22 aprile 2015, per detenzione ai fini di spaccio di hashish nei pressi di un bar ubicato in via De Gasperi e condannato con sentenza del Tribunale di Bari in data 5.11.2015, divenuta irrevocabile in data 29.11.2015, alla reclusione di mesi 10 e giorni 20. Il Questore di Bari, Dirigente Generale dott. Carmine Esposito, ha quindi disposto, per ragioni di sicurezza, il divieto di accesso per il periodo di 2 anni al bar in questione e ad esercizi analoghi, e il divieto di stazionamento nelle immediate vicinanze degli stessi. Nel caso di specie, per la prima volta a Bari, i poliziotti della Divisione Polizia Anticrimine della locale Questura hanno dato applicazione all’art. 13 del decreto legge 20 febbraio 2017 n.14, convertito nella legge 18 aprile 2017 n. 48, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città. L’articolo prevede che nei confronti delle persone condannate, nel corso degli ultimi tre anni, con sentenza definitiva o confermata in grado di appello per la vendita o la cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope, in relazione a fatti commessi all'interno o nelle immediate vicinanze di locali pubblici o aperti al pubblico, il Questore possa applicare la misura del divieto di accesso nel locale ove è stato commesso il reato e nelle sue immediate vicinanze.



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