Ultim'Ora

M5S. Nuovo attacco a Rousseau: l'hacker sfida Grillo e pubblica dati su iscritti e donazioni

Beppe Grillo. (foto Agi) ndr.
Sottratti e messi online nomi e indirizzi email degli iscritti. Chiesto un pagamento in Bitcoin per avere tutti i dati. L'hacker al garante dei pentastellati: "Preparati al finale"

di Redazione

ROMA, 6 AGO. (AGI) - “Un profilo Twitter sta pubblicando dati sensibili sottratti "al nuovo Rousseau" e anche se non è certo che i dati provengano dalla nuova piattaforma, a questo punto sembra chiaro che le vulnerabilità persistano, al di là delle rassicurazioni del Movimento”. Lo ha scritto questa mattina Repubblica a meno di due giorni dal post apparso sul Blog di Beppe Grillo in cui si diceva che l’attacco hacker dello scorso 1 agosto sia stato effettuato ai danni della vecchia versione di Rousseau. Il precedente è stato portato a termine da quello che viene chiamato un ‘white hat’, un hacker ‘buono’ che scoperte le criticità di Rousseau ha avvertito gli amministratori, anche se Grillo in un post ha detto che comunque valuterà azioni legali contro di lui. Qui la partita è diversa e durante la giornata di sabato 4 agosto l'attacco ha assunto altre dimensioni, con la pubblicazione di intere cartelle di dati, un attacco diretto a Grillo e la richiesta di un pagamento in Bitcoin per avere tutti i dati. Perché questo hacker semba 'meno buono' Questo hacker insomma sembra meno buono del precedente, che non esita a definire un ‘infame white hat’. Su Twitter è registrato come @R0gue_0. In queste ore gli ultimi tweet hanno cominciato a contenere link con dei dati che dice rubati dal sito di Rousseau. File con tutti i nomi di chi ha versato soldi alla piattaforma, nomi, cognomi, mail e quantità di denaro. Registriamo che alle 21 del 4 agosto l'account è ancora attivo e i file disponibili, nonostante la palese violazione della privacy degli iscritti. Al momento però la veridicità di queste informazioni non è stata confermata. Marco Canestrari, che è un ex dipendente della Casaleggio Associati e che per primo ha raccontato quello che sta succedendo, e il blogger David Puente, anche dal 2007 al 2011 dipendente dell'azienda, sembrano confermare l’autenticità dell’attacco e dei dati che vengono pubblicati in queste ore.



Nessun commento