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Andria (Bat). I carabinieri arrestano siciliano in trasferta per la “truffa dello specchietto” [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Posti di Controllo dei cc. ad Andria. (foto cc.) ndr.

di Redazione

ANDRIA (BT), 9 SETT. (Comunicato St.) - La famigerata “truffa dello specchietto” è costata il carcere al siracusano G. S., di 39 anni, “beccato” dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Andria in flagranza di reato in via Santa Maria Vetere: questa volta, la vittima presa di mira era un pensionato di 81 anni. Seguendo il modus operandi classico, il siciliano aveva allentato lo specchietto retrovisore della propria Golf, per poter avere il pretesto di fermare l’anziano automobilista e contestargli di averglielo guastato durante un sorpasso. Il pensionato, pur sorpreso e convinto della propria innocenza, intimorito dalle minacce, stava cercando vanamente di convincerlo del contrario. Niente da fare però. E così G.S. con tono aggressivo iniziava a pretendere con sempre maggiore arroganza un risarcimento economico, provocando un forte stato di agitazione nell’anziana vittima. Il raggiro, fortunatamente, non si concludeva: in quel momento infatti passava una delle numerose gazzelle dei Carabinieri di Andria – che hanno intensificato i controlli al centro proprio in questi ultimi giorni – che, adocchiata la strana situazione, decideva di sottoporre a controllo i due automobilisti. A quel punto è diventato evidente il disegno criminoso del malvivente siciliano, con grande sollievo della controparte, e sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di tentata truffa aggravata. Da accertamenti eseguiti dai militari operanti è risultato che il 39enne non ha operato solo nell’ambito della provincia ofantina; infatti sono numerose le segnalazioni dell’illecita attività messa in opera in diverse zone della penisola: questa volta, ad Andria, lo specchietto e tutta l’autovettura sono finiti sotto sequestro, a disposizione dell’A.G. tranese. 


Le pistole sequestrate. (foto cc.) ndr.
MOLFETTA (BA): RINVENUTE DUE PISTOLE. DUE ARRESTI DEI CARABINIERI 

Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla repressione dei reati predatori, i militari della locale Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto due pregiudicati del luogo. Il primo, un 43enne originario di Bari, da anni trapiantato nel comune di Molfetta, deteneva illegalmente, in un locale seminterrato, utilizzato come dimora, due pistole prive di matricola, provviste del relativo munizionamento. Il revolver cal. 9 e la pistola semiautomatica marca Dreyse cal 7.65 sono stati rivenuti in un borsone, celato nell’armadio dell’angustio locale. L’uomo, che non ha saputo dare giustificazione dell’illecito possesso delle armi, è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Trani con l’accusa di detenzione abusiva di arma clandestina. Le armi, sequestrate, verranno sottoposte ad accurate analisi finalizzate a comprendere se le stesse siano state già utilizzate in altri fatti criminosi. Nel corso della medesima operazione, è stato tratto in arresto un 31enne di Molfetta, già sottoposto agli arresti domiciliari per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo era stato segnalato alla competente A.G., per le numerose violazioni compiute negli ultimi giorni, consistite nella assidua frequentazione, presso la sua abitazione, di pregiudicati molfettesi, nonché nella detenzione di droghe. L’autorità Giudiziaria, vagliate le violazioni alle prescrizioni imposte, ha cui l’uomo è contravvenuto, ha disposto la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della detenzione infra-carceraria.



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