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Cronaca. Poggio Imperiale (FG), sequestrati beni patronali a noto esponente della mafia foggiana [VIDEO]

Durante l'operazione (fotogramma PS e GdF) ndr.
di Redazione

POGGIO IMPERIALE (FG), 16 SET. - Vasta operazione congiunta a Poggio Imperiale (FG) della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza di Foggia per bloccare e poi sequestrare beni immobili frutto di traffici illeciti. Difatti la mattina del 15 settembre 2017 il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari congiuntamente alle attività investigative svolte dall’Ufficio Misure di Prevenzione e Sicurezza della Questura di Foggia dal GICO della Guardia di Finanza di Bari hanno posto sotto sequestro beni patrimoniali nei confronti di un soggetto sottoposto alla Sorveglianza Speciale con Obbligo di Soggiorno.
Le complesse indagini hanno proceduto all’esecuzione del provvedimento, disposto dal Tribunale di Foggia – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore di Foggia, di sequestro del patrimonio del noto pregiudicato Di Summa Salvatore, classe 1969, esponete di spicco dell’omonimo clan.
Nel dettaglio i beni sequestrati sono 3 immobili e 3 rapporti bancari per un valore di circa quattrocentomila euro, risultati nella disponibilità del soggetto, considerato “socialmente pericoloso” nell’accezione del Codice Antimafia, alla luce dei numerosi e gravi precedenti penali e di polizia, denotanti una spiccata dedizione al crimine fin dal 1989 quali reati contro il patrimonio, reati in materia di stupefacenti, reati in materia di armi, reati contro la pubblica amministrazione.
Le indagini eseguite dai finanzieri del GICO di Bari, che sono consistite nella valorizzazione in chiave patrimoniale degli elementi acquisiti nelle indagini, nonché nell’esame e confronto di informazioni estratte dalle diverse banche dati in uso alla Guardia di Finanza, hanno permesso di acclarare l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità del proposto rispetto alla propria capacità reddituale ovvero del relativo nucleo familiare.
Nello specifico, gli accertamenti hanno evidenziato una sperequazione tra i redditi dichiarati ed investimenti sostenuti nel periodo compreso tra il 2004 e il 2015, determinando l’emissione di una misura cautelare patrimoniale pari a circa € 400.000,00.
Gli accertamenti effettuati dalla Polizia di Stato hanno inoltre consentito di evidenziare la pericolosità sociale del soggetto, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale disposta dal Tribunale di Foggia – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore di Foggia, fondata sull’esame complessivo della personalità dello stesso, alla luce dei numerosi precedenti di polizia e penali e delle reiterate frequentazioni del predetto con pregiudicati.
Riguardo alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata e diffusa, da tempo si è evidenziata l’importanza dello strumento delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, capaci di limitare gli spostamenti dei malavitosi sul territorio e soprattutto, sul piano patrimoniale, di incidere sulla loro ricchezza nonché di determinare una “perdita di immagine e di prestigio” agli occhi dei loro sodali.
Obiettivo strategico di primaria importanza è, infatti, quello del contrasto alle proiezioni economiche della criminalità, mediante l’aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali, nonché alle loro capacità di infiltrazione nell’economia legale.





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