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Estero. Il football placca Trump. Giocatori in ginocchio a Wembley

I giocatori dell'Nfl in ginocchio. (foto Agi) ndr.
Prosegue la rivolta degli sportivi contro il presidente dopo lo schiaffo delle star della pallacanestro


di Redazione

WASHINGTON (USA), 25 SETT. - Dopo il basket, il football americano. Tra Donald Trump è il mondo dello sport è ormai guerra aperta. Dopo aver annullato l'invito alla Casa Bianca per i campioni dell'Nba, i Golden State Warriors, Trump ha infatti messo nel mirino il mondo professionistico della Nfl, reo di assecondare la nuova protesta nei suoi confronti lanciata da Colin Kaepernick, il giocatore che l'anno scorso per primo non aveva cantanto l'inno e si era inginocchiato per denunciare il trattamento degli afroamericani. "Se i tifosi dell'Nfl", ha twittato il presidente, "rifiutassero di andare alle partite finché i nostri giocatori non smettono di offendere la Patria e la bandiera, vedreste un rapido cambiamento. Licenziateli o sospendeteli". 25 settembre 2017, 07:14 Il football placca Trump. Giocatori in ginocchio a Wembley DONALD-TRUMP FOOTBALL NBA NFL Dopo il basket, il football americano. Tra Donald Trump è il mondo dello sport è ormai guerra aperta. 
Dopo aver annullato l'invito alla Casa Bianca per i campioni dell'Nba, i Golden State Warriors, Trump ha infatti messo nel mirino il mondo professionistico della Nfl, reo di assecondare la nuova protesta nei suoi confronti lanciata da Colin Kaepernick, il giocatore che l'anno scorso per primo non aveva cantanto l'inno e si era inginocchiato per denunciare il trattamento degli afroamericani. "Se i tifosi dell'Nfl", ha twittato il presidente, "rifiutassero di andare alle partite finché i nostri giocatori non smettono di offendere la Patria e la bandiera, vedreste un rapido cambiamento. Licenziateli o sospendeteli". Il presidente ha annotato che l'affluenza negli stadi del football sta calando: "Certo le partite sono noiose ma molti stanno lontano perché amano il nostro Paese. 
La League dovrebbe sostenere gli Usa".Poche ore dopo la replica del mondo del football è arrivata da Wembley, a Londra, teatro di una delle sfide che, per motivi commerciali, vengono disputate in Europa. Prima della partita tra Jacksonville Jaguars e Baltimore Ravens, durante l'inno americano molti giocatori si sono inginocchiati e sono rimasti in silenzio per protesta contro il presidente Usa. Anche i pochi giocatori che non si sono inginocchiati, al pari di dirigenti, tecnici e del patron dei Jaguars, Shad Khan, hanno messo le mani sulle spalle dei loro giocatori in segno di solidarietà. Appena terminata l'esecuzione di "Star Spangled Banner", i giocatori si sono rialzati durante l'esecuzione di "God Save the Queen".



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