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Attualità. Al Sindaco Antonio De Caro. Torre a Mare perla trascurata

Una veduta di Torre a Mare (foto apartamentos-terrasol.com) ndr.
di Francesca D'Amico

TORRE A MARE (BA), 21 OTT. - Torre a Mare la piccola perla ad una manciata di chilometri da Bari (appena 10).
E’ sul mare e la sua bellezza nulla ha da invidiare alle altre piccole oasi marinare vicine al Capoluogo pugliese.
Si diversifica dalle altre per molti motivi. La prima cosa che colpisce gli occhi è la maestosità del verde pubblico ed anche per la cura delle ville circondate anch’esse da alberi e rampicanti tipici del Mare Nostrum. È aulica e regala un grande patos di serenità e bellezza.
Una piccola cittadina, dotata di Comune e di tutto ciò che facilita il cittadino a svolgere le incombenze burocratiche (molto noiose anche qua). 
La bellezza del porticciolo delizia assoluta. Tante piccole barche di pescatori che al mattino, prima che sorga l’alba scorazzano per il mare curvi nel loro posto di lavoro e veloci a tirar su quella prelibatezza del pescato. Il ritorno è già atteso dai vari buongustai pronti all’acquisto.
Ma il lavoro del pescatore non termina a fine giornata. La sera specialmente nelle serate estive, lungo la costa in mezzo al mare tante lampare che illuminano il fondale marino. I polipi accecati “abboccano” e la cena è assicurata. Pescati, venduti, cotti e mangiati.
E le offerte che deliziano i golosi non finiscono qui. Basta guardarsi in giro e camminare con il naso all’insù che una girandola di profumi precipita sulla fiumana di persone che (specialmente in estate) si recano a passeggio dalle zone vicine. Il più vengono proprio da Bari. Decine di ristoranti, pizzerie, panzerotterie, fritture di pesce e gelaterie a gogò. Non troverete neanche un posticino per sedervi se non avrete frettolosamente prenotato un “posto a tavola”.  
La spesa giornaliera si potrà fare fino alle nove di sera circa. Una spesa colorata che i vari commercianti di cibarie offrono sempre con il sorriso sulle labbra. Non si conoscono i cognomi degli addetti ai lavori. Il  passepartout è il nome di battesimo di ognuno di loro.
Ci sono Ciccio e Ciccillo, Adolfo, Sara e Nino, Anna mirabile cuoca, poi Fabio, Tommaso, Pasquale.
In questo accogliente luogo si conoscono soltanto i nomi di battesimo. Bastano.
Ma come tutte le cose troppo belle c’è un neo che bisognerebbe estirpare: non ci sono spiagge se non una o due, dove si possa tranquillamente sostare. E a questo punto l’unica persona che potrà sanare questo deficit è il Sindaco Antonio De Caro (vive a Torre a Mare con la famiglia).
Un Sindaco capace del suo ruolo. E gli chiediamo: “Perché tanta incuria?” 
Signor Sindaco non crediamo che per un uomo con il suo ruolo di Primo Cittadino possa essere molto difficile regalare alla sua cittadina dove vive, anche delle spiagge dove poter sostare nelle giornate estive. Non è sempre facile percorrere decine di chilometri, per il caldo il traffico, per trovare un luogo decoroso. Soprattutto per i bambini sarebbe un sollievo non dover sudare “sette camicie” per giocare e godere della beltà ad una manciata di metri da casa loro.
Ci asteniamo dal commentare la gioia delle mamme e dei papà.
In attesa di un Suo coinvolgimento.



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