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Bari. Controlli della Gdf agli autolavaggi. Denunziati 4 soggetti

Controlli della Gdf agli autolavaggi. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 5 OTT. (Comunicato St.) - Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Bari, a partire dallo scorso mese di febbraio, sono stati impegnati in un’intensa attività di polizia ambientale a contrasto degli illegali sversamenti delle acque reflue, nel sottosuolo o nella rete fognaria, da parte di numerose attività di autolavaggio operanti in città ed in provincia. Gli autolavaggi producono rifiuti liquidi costituiti dalle acque reflue industriali che vengono spesso convogliate, in maniera illecita, direttamente nella rete fognaria senza un preventivo trattamento di depurazione, oppure in vasche a tenuta stagna che difettano di adeguata impermeabilizzazione, consentendo in tal modo il pericoloso sversamento dei liquidi. Per questo è stata condotta un’approfondita e mirata analisi, avvalendosi delle notizie acquisite giornalmente durante i servizi di controllo economico del territorio, all’esito della quale sono stati individuati alcuni soggetti economici nei confronti dei quali sono stati avviate le ispezioni conclusesi con numerosi sequestri penali con altrettante sanzioni pecuniarie. Al termine dell’attività di servizio n. 14 operatori economici di settore sono stati denunziati alle competenti Autorità giudiziarie, sottoposte a sequestro n. 13 aree industriali/artigianali per complessivi metri quadrati 4430, un’area di metri quadrati 400 adibita a discarica abusiva e soggetta a vincoli urbanistici ed idrogeologici, 255 attrezzature di lavorazione (vasche, aspirapolveri, idropulitrici, impianti di autolavaggio, elettropompe, compressori ecc.), 37 tra locali, prefabbricati, gazebi e tecnostrutture funzionali alle attività e irrogate sanzioni pecuniarie per complessivi 368 mila euro.



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