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Calcio. Il Foggia si rialza a Vercelli

Alessandro Celli (foto Foggia Calcio) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 29 OTT. - A Vercelli per dimostrare di esserci, di essere una squadra, soprattutto per non perdere per non diventare il fanalino di coda della classifica.  Il Foggia vince ed anche largamente, un quattro a uno che riabilita anche se in minima parte la differenza reti. Stroppa schiera l’ennesima formazione inedita con Camporese e Coletti difensori centrali davanti a Guarna, Celli, al suo esordio, e Loiacono laterali di difesa, a centrocampo Gerbo con Vacca e Deli, in attacco Chiricò a destra, Beretta a sinistra e Mazzeo punta centrale. Quindi un quattro-tre-tre. Ha diretto Ros di Pordenone coadiuvato da Davide Imperiale di Genova e Valerio Colarossi di Roma 2, quarto Uomo Matteo Mercenaro di Genova. Il Foggia inizia al piccolo troppa apparendo inizialmente contratto e al quarto minuto rischia già di prendere gol da Raicevic che colpisce la traversa con un colpo di testa su cross di Konatè. Al sesto Germano non arriva sui un invitante cross dalla sinistra, ma all’ottavo la Pro Vercelli passa con Raicevic che, grazie ad uno svarione di Coletti, in area ha tutto il tempo di metterla in rete. Il Foggie deve reagire e comincia, se pur timidamente a prendere possesso della metà campo avversaria. 
Al dodicesimo un cross di Gerbo trova pronto Mazzeo alla deviazione di testa che termina fuori. Al quarto d’ora ci prova Coletti su punizione, ma il suo tiro a giro non è irresistibile e Marcone para. Ci prova Altobelli, ma non punge Al ventesimo Vajushi si accentra e lascia partire un tiro da fuori area che finisce di poco fuori. Al ventisettesimo, quasi inaspettatamente il Foggia pareggia. Combinazione Deli Mazzeo, il centrocampista rossonero si incunea in area e viene messo giù con una spinta da Kanotè che oltre a causare il calcio di rigore si becca il cartellino rosso. Dal dischetto Mazzeo non perdona e Pro Vercelli in dieci. Il Foggia si rianima e diventa più incisivo. Al trentunesimo viene annullato un gol a Mazzeo per fuorigioco. Celli spinge sulla fascia sinistra e piazza diversi palloni al centro dell’area uno dei quali Beretta devia verso la parta, ma viene parato. Il Foggia in difesa è sempre in difficoltà e al trentacinquesimo un vero e proprio miracolo di Guarna evita il gol del due a zero su conclusione del solito Raicevic. Al quarantunesimo una gran botta di Gerbo viene parata da Marcone. Ancora una grossa occasione per i padroni di casa con Vajushi che sbaglia la conclusione da ottima posizione. 
Il Foggia soffre, ma proprio in chiusura di tempo trova il raddoppio con Chiricò che se ne va a rete e infila Marcone in uscita. Secondo tempo a senso unico. Il gol del raddoppio spegne tutte le energie dei piemontesi che non sembrano più avere la forza di reagire. Ne approfitta il Foggia che diventa padrone del campo e prende possesso delle zona nevralgica del campo cercando il gol della tranquillità. Dentro Fedato per Beretta e Agazzi per Chiricò, apparsi molto stanchi. E il Foggia al ventesimo trova il gol del tre a uno, ancora su rigore, trasformato egregiamente da Mazzeo per fallo di mani di Legati. Dopo un minuto il Foggia cala il poker.  Agazzi tira ma la sfera è rimpallata, Mazzeo la rimette in mezzo per la testa di Deli, Marcone è grandioso, ma sulla respinta c´è Fedato che insacca a porta vuota. Al trentunesimo Coletti ci prova dalla distanza, ma Marcone para. A due minuti dalla fine Fedato colpisce la con un tiro da fuori area. Tre i minuti di recupero, ma non c’è nulla da annotare. Il Foggia vince, salva la panchina a Stroppa e prende ossigeno.


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