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Monopoli (Ba). Coltivava marijuana in una serra, arrestato dai carabinieri [CRONACA DEI CC. ALLINTERNO[ [VIDEO]

La droga e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.

di Redazione

MONOPOLI (BA), 27 OTT. (Comunicato St.)-  Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Monopoli, nel corso di uno specifico servizio antidroga, hanno arrestato un 23enne, incensurato, con l’accusa di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel pomeriggio di ieri, i militari, che da giorni stavano monitorando diverse zone rurali nelle contrade di Monopoli, hanno fatto irruzione in una masseria, dove hanno scoperto che un insospettabile 23enne aveva allestito una coltivazione in serra di marijuana. I Carabinieri hanno accertato che il giovane aveva adibito parte di un magazzino per l’illecita attività, per la quale aveva realizzato un apposito impianto di areazione, illuminazione e riscaldamento. Il tutto è stato sottoposto a sequestro, insieme a vari prodotti per la cura e la crescita delle piante, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e circa 200 gr. di marijuana pronta per essere posta in commercio. Dopo le formalità di rito, il 23enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni. 

Controlli dei cc. a Terlizzi. (foto cc.) ndr.
TERLIZZI (BA): CENTRALE DELLO SPACCIO IN ABITAZIONE. ARRESTATI DUE UOMINI ED UNA DONNA NEL CENTRO STORICO 

Avevano adibito la loro abitazione a "dispenser" della droga, nel centro storico di Terlizzi, dalla quale distribuivano dosi di cocaina e marijuana. Questa la scoperta fatta nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri della locale Tenenza, coadiuvati dal Nucleo Cinofili dei Carabinieri di Modugno (BA), nell’ambito di un servizio mirato al contrasto della diffusione degli stupefacenti. Nell’operazione sono stati arrestati due trentacinquenni terlizzesi, ed una donna ventinovenne, anch'essa del posto, convivente di uno dei due uomini citati, con l’accusa di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L'attenzione dei militari è stata attirata dal continuo andirivieni di giovani del posto e non, che in diverse ore della giornata, raggiungevano la casa di uno degli arrestati, il quale, tra l'altro, proprio in quell’abitazione si trovava agli arresti domiciliari. I militari, decidevano quindi di perquisire l’abitazione, scovando, occultate sulle persone ed in alcune stanze dell'abitazione, diverse dosi di droga, già confezionate. Altro stupefacente, veniva invece recuperato dai militari, nella rete fognaria dell'abitazione, grazie al fiuto del cane antidroga che ha passato al setaccio diversi tombini dell'area antistante l’ingresso, dopo che gli spacciatori avevano maldestramente cercato invano di disfarsene, gettandolo nel water. Oltre alla droga, corrispondente a circa 40 grammi di cocaina e qualche grammo di marijuana, in casa sono stati rinvenuti oggetti utili al confezionamento ed alla conservazione della sostanza, nonché la somma contante di 438,00 euro, ritenuta il provento dell’illecita attività. Lo stupefacente, il denaro ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati. Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani (BT), uno dei due uomini e la donna sono finiti agli arresti domiciliari, mentre per il secondo uomo, già agli arresti domiciliari, si sono aperte le porte del carcere di Trani. 

Controlli dei cc. ad Andria. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT): I CARABINIERI SEQUESTRANO BENI PER MEZZO MILIONE DI EURO AD UN SORVEGLIATO SPECIALE 35ENNE, RISULTATI IL PROVENTO DI ILLECITI INVESTIMENTI 

Questa mattina, in Andria (BT), personale del Comando Provinciale di Bari ha dato esecuzione ad una misura di prevenzione del sequestro di beni, emessa ai sensi della normativa antimafia dal Tribunale di Trani (BT), su proposta della D.D.A. di Bari, nei confronti di PILATO Gianrico, 35enne andriese, pregiudicato per spaccio di sostanze stupefacenti, furto e ricettazione, attualmente imputato per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, nonché sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Il provvedimento è scaturito da un’articolata indagine patrimoniale sviluppata dalla Compagnia di Andria (BT), che ha dimostrato come il PILATO avesse reinvestito i proventi illeciti conseguiti sia nel settore immobiliare e della imprenditoria, attraverso la costituzione di società ad hoc, sia acquisendo la proprietà di una serie di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie a lui di fatto riconducibili, nonostante i modesti redditi dichiarati e sebbene intestati a diversi suoi congiunti e ad alcuni prestanome. Le ricchezze oggetto della misura ablativa annoverano, nel comune di Andria, 2 società di capitali, attive nel campo della vendita di accessori per casalinghi, 1 villa di lusso con annesso fondo agricolo, 1 appartamento e numerosi depositi bancari, partecipazioni in fondi comuni d’investimento e polizze assicurative, del valore complessivo stimato di circa 500.000,00 di euro.


 

ANDRIA (BA): SCOVATO SPACCIATORE STANZIALE IN VIA LAGNONE SANTA CROCE. UN ARRESTO DEI CARABINIERI

In Andria, la scorsa serata, l’incessante attività di controllo dei Carabinieri della locale Compagnia ha consentito di scovare un altro pusher, arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di P.A. 32enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine per reati sempre connessi allo spaccio di stupefacenti. I militari dell’Aliquota Operativa, apprese notizie sulla reiterata attività illecita del soggetto, hanno predisposto un servizio di osservazione nella locale via Lagnone Santa Croce, dove lo stesso era solito stazionare in attesa di eventuali assuntori. P. A. non si è fatto attendere ed è arrivato, poco dopo, a bordo di una Fiat Panda, assumendo subito un atteggiamento sospetto. Infatti, si è avvicinato a lui un giovane a bordo di uno scooter al quale ha ceduto un involucro, dietro compenso di una banconota, dopodiché il giovane, visto il sopraggiungere dei Carabinieri, si è allontanato velocemente, riuscendo a far perdere le proprie tracce. P.A. è stato, invece, subito bloccato e sottoposto a perquisizione personale. In suo possesso è stata rinvenuta una banconota da 20,00 euro, ritenuta il provento dell’illecita attività e tre dosi di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, occultate nelle tasche dei pantaloni. Lo stupefacente e la banconota sono stati sequestrati, mentre per il 32enne sono scattate le manette per spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione della competente A.G., è finito agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio.



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