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Politica. Il Rosatellum passa al Senato. Cosa succede ora

L'aula del Senato. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA. 16 OTT. (AGI) - La maggioranza potrebbe chiedere nuovamente la fiducia. Ma c'è lo spettro dei franchi tiratori Dopo il sì della Camera, i detrattori del Rosatellum bis affilano le armi in vista dell'iter in Senato, che nelle intenzioni della maggioranza dovrà essere rapido e indolore. È sempre più probabile che il governo ponga la fiducia anche a palazzo Madama. Martedì si riunirà la conferenza dei capigruppo del Senato: l'obiettivo, viene confermato da fonti dem, è di avviare l'esame della riforma in commissione già all'inizio della prossima settimana, così da farla approdare in Aula per la discussione generale il martedì successivo e fissare il voto finale al massimo entro la mattina di giovedì 26. Poi si aprirà formalmente la sessione di Bilancio e, una volta approvata la manovra in via definitiva, si potrà dichiarare conclusa la legislatura. Proprio per questo è necessario che il Rosatellum bis superi la prova del Senato senza incidenti. 

Lo spettro dei franchi tiratori (e di Napolitano) 

Il timore è sempre lo stesso: i franchi tiratori. E non è un mistero che a palazzo Madama i numeri impensieriscano il Pd, così come Forza Italia. Il malessere di diversi parlamentari, d'altra parte, non è venuto meno con il primo ok alla riforma. E c'è l'aggravante, dal punto di vista dei sostenitori del Rosatellum bis, dell'annunciato intervento in Aula di Giorgio Napolitano, che ha duramente criticato il ricorso alla fiducia e alcune norme della nuova legge: parole che potrebbero, è il timore, convincere i dubbiosi a non votare la legge.



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