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Sport. Jake LaMotta Toro scatenato

Jake LaMotta muore a Miami alla veneranda età di 96 anni, il 19 settembre 2017 a causa di complicanze dovute a una polmonite. (foto web) ndr.

di  Rocco Ventrella

BARI, 6 OTT. - Giacobbe LaMotta, figlio di italiani, nasce a New York il 10 luglio 1921. Cresciuto nel Bronx tra mille difficoltà, combatteva per la strada, riformato a scuola e rinchiuso in prigione, comincia la carriera da pugile nel 1941. Il 16 giugno 1949, a Detroit mette al tappeto Marcel Cerdan, diventando campione del mondo dei medi, ma il 14 febbraio 1951, viene steso da Ray Sugar Robinson in un incontro leggendario. Fisico asciutto e scattante, in realtà era sfibrato nella forza muscolare da quello stile di vita fin troppo rigoroso. Jake LaMotta appese i guanti al chiodo nel 1954 e si ritirò dal ring. Concluse la carriera con 106 incontri disputati, 83 vittorie, 19 pareggi e 4 sconfitte. Personaggio sicuro di sé e senza peli sulla lingua, una volta fuori dal giro delle competizioni ammise tranquillamente di esser stato costretto, su ordine della mafia, a truccare qualche incontro; come quello utile a Billy Fox per poter partecipare al mondiale del 1949. Anche la vita privata di Jake fu molto movimentata: ben sei mogli e sei rapporti tutt'altro che tranquilli. Il "toro scatenato" Jake ha saputo essere forte sotto i fari di un palazzetto dello sport ma non altrettanto nella vita sentimentale.



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