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Andria (Bat). La Polizia sequestra beni a pregiudicato 38enne agli arresti domiciliari [VIDEO]

Una immagine del sequestro. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARI, 13 NOV. (Comunicato St.) - Nei giorni scorsi, ad Andria, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’applicazione della misura patrimoniale del sequestro dei beni, ex art.20 c.1° D.Gls. nr.159/2011, emessa dal Tribunale di Trani - Sezione Misure di Prevenzione, a carico di Saracino Vincenzo, pregiudicato classe 1979 residente a Minervino Murge, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Tale provvedimento scaturisce dalla proposta del Sig. Questore di Bari, Dirigente Generale Dott. Carmine ESPOSITO, che ha disposto il sequestro di diversi beni nella disponibilità dell’uomo, escludendone la facoltà d’uso, tranne che per l’immobile destinato alla residenza principale per il quale la persona dovrà corrispondere alla custodia giudiziaria il relativo canone di occupazione. Dalla scrupolosa attività d’indagine condotta dai poliziotti del locale Commissariato di P.S., attraverso un’attenta disamina della documentazione acquisita, sono stati effettuati ulteriori accertamenti patrimoniali che hanno messo in luce un ingente patrimonio, intestato a terze persone estranee (prestanomi), nella completa disponibilità della persona destinataria del provvedimento di sequestro. In particolare, sono stati attinti dal provvedimento di sequestro 18 beni immobili, tra cui un fabbricato storico indipendente di elevato valore, risalente al 1700 e tenuto in ottimo stato di conservazione, adibito ad abitazione principale dell’intero nucleo familiare, composto da 12 vani ben arredati e numerosi terreni ubicati nella zona circostante, tutti coltivati, per una superficie complessiva di circa una decina di ettari. Sono stati inoltre sequestrati rapporti di conto corrente aperti presso un istituto di credito ed un ufficio postale ubicati nel Comune di Minervino Murge ed un autocarro utilizzato per il trasporto di prodotti agricoli. Al riguardo, si sottolinea che la maggior parte dei terreni sottoposti a sequestro, destinati alla coltivazione di frutteti di cui non è stata concessa la facoltà d’uso, sono ubicati in una zona di interesse archeologico, denominata “Torlazzo”, ove in passato furono rinvenuti numerosi reperti funerari risalenti alla civiltà “Dauna” del IV-V secolo A.C. Da una prima ricognizione, i beni sottoposti alla misura preventiva del sequestro ammonterebbero complessivamente ad un valore di circa € 1.500.000,00. Il provvedimento di sequestro in questione scaturisce da una precedente attività d’indagine condotta dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Andria, tesa ad identificare i responsabili di numerosi episodi criminosi, avvenuti negli ultimi mesi dell’anno 2017, in danno di alcuni sportelli bancomat della zona: 13 persone furono indagate per i reati di associazione per delinquere finalizzata al furto aggravato, ricettazione, danneggiamento, accensioni ed esplosioni pericolose, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, fabbricazione o commercio abusivo di materiali esplodenti ed altro. Peraltro, il risultato investigativo culminò con l’emissione, da parte del Tribunale di Trani, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei predetti, eseguita nella prima decade del mese di febbraio 2017. Nella circostanza, tra le persone colpite dalla custodia cautelare in carcere, figurava anche il Saracino Vincenzo.

 

Il momento della firma del protocollo. ( foto P.S..) ndr.
- Ieri a Bari, il Questore dott. Carmine Esposito ha sottoscritto con il Sindaco Ingegnere Antonio Decaro, un protocollo d’intesa, che consente alla Polizia di Stato di condividere le immagini della videosorveglianza di ulteriori 200 telecamere cittadine, ora remotizzate in favore della sala Situazioni “Fulvio Schinzari” della Questura di Bari, recentemente inaugurata in occasione del Vertice Finanziario del G7 tenutosi lo scorso mese di Maggio. Nella circostanza il Questore ha evidenziato come il protocollo costituisce l’ennesima collaborazione con l’amministrazione comunale, funzionale a delineare, ancora di più, gli scenari e le dinamiche che si sviluppano nella comunità barese, alla quale la Polizia rivolge i suoi servizi; nella circostanza il dott. Esposito ha ringraziato il Sindaco e l’amministrazione comunale per aver sostenuto questo percorso comune, che ha come punto di forza la condivisione delle immagini della sala operativa centrale della Polizia Locale di Bari. 

La cocaina sequestrata. (foto P.S.) ndr.
- Nei giorni scorsi, a Bari, la Polizia di Stato ha tratto in arresto CASSANO Giovanni, pregiudicato barese di 45 anni, ritenuto responsabile di violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale di P.S., resistenza e minacce a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Nell’ambito degli ordinari servizi di controllo del territorio, i poliziotti della Squadra Volante hanno proceduto al controllo di 4 persone sospette che stazionavano in via Indipendenza, angolo via Principe Amedeo; notata la presenza dei poliziotti, i quattro hanno tentato di sottrarsi al controllo rifugiandosi all’interno di un esercizio commerciale ma sono stati raggiunti dai poliziotti, condotti all’esterno del negozio e sottoposti ad identificazione. Dal controllo è emerso che tutti avevano precedenti penali e, in particolar modo, il 45enne è risultato anche essere sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S.; l’uomo, al fine di evitare di essere indagato, ha insultato, minacciato ed aggredito gli agenti, tentando di guadagnare la fuga grazie anche all’aiuto fornito da altre persone che si erano avvicinate durante il controllo. Fermato, è stato condotto presso gli uffici della Polizia Scientifica al fine di essere sottoposto a fotosegnalamento e, in tale circostanza, durante un improvviso scatto d’ira, ha danneggiato un muro in cartongesso presente nella struttura. Dopo gli accertamenti di rito, la persona è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, come disposto dall’Autorità Giudiziaria. I poliziotti della Squadra Volante, inoltre, in via Caldarola, hanno notato uno scooter parcheggiato sopra un marciapiede, posizionato in modo tale da occultare la visione della targa; gli agenti hanno quindi effettuato un controllo a carico del veicolo e, all’interno del portaoggetti, hanno rinvenuto una busta in cellophane contenente 51 grammi di cocaina. Nell’ambito del controllo è emerso che il ciclomotore è intestato ad una persona defunta; sono in corso accertamenti per risalire all’identità dell’utilizzatore del veicolo. Il ciclomotore e la sostanza stupefacente sono stati sottoposti a sequestro.



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