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calcio. Allo Zaccheria vince la Cremonese esonerato il DS Di Bari

Beppe Di Bari il primo da sinistra (foto Foggia Calcio) ndr
Di Mario Schena

Foggia 4 nov. - Vincere per continuare a tenere lontana la parte bassa della classifica. Vincere per posizionarsi in una zona della graduatoria decisamente più confortevole e prendere piena coscienza delle proprie potenzialità. Questo voleva il Foggia prima della difficile gara allo Zaccheria contro la Cremonese, anch’essa matricola, ma con un cammino decisamente migliore dei rossoneri e in piena zona play off con quattro punti in più della squadra dauna. La partita è terminata con la vittoria, e diciamolo meritata, dei lombardi apparsi più squadra soprattutto a centrocampo e bravi a rimontare il doppio svantaggio. Una sconfitta che ha fatto ripiombare il Foggia nel limbo delle zone a rischio ed è costata l’esonero del Direttore Sportivo Beppe Di Bari e le dimissioni del Direttore Generale Beppe Colucci. La pazienza della proprietà si è esaurita e sono cominciare a cedere le prime teste. Stroppa per ora non paga con l’esonero, ma è opinione diffusa che un ulteriore passo falso potrà costare caro anche al tecnico. Stroppa ha riproposto Celli sulla corsia di sinistra dopo la buona prestazione di Vercelli. Inizialmente fuori Gerbo e dentro Agazzi dal primo minuto. Tesser ha dovuto rinunciare a Paulinho il suo bomber più prolifico e puntare su Mokulu. Ha diretto Davide Ghersini, della sezione di Genova. Ghersini è al suo quinto anno in CAN B e non ha mai diretto il Foggia. Per lui è sata la gara d’esordio allo Zaccheria. Ghersini è stato coadiuvato dai signori Gaetano Intagliata di Siracusa e Michele Lombardi di Brescia, quarto ufficiale il signor Gino Garofalo della sezione di Torre del Greco. Si è iniziato giochicchiando e badando soprattutto al possesso palla, nettamente ad appannaggio del Foggia. Trascorrono ben nove per assistere alla prima incursione pericolosa del Foggia ad opera di Chiricò che entra in area e si fa chiudere in angolo. Al decimo prima palla gol per il Foggia con Mazzeo che si fa parare da Ujkani una conclusione da buona posizione in area dopo la sponda di testa di Beretta su cross di Chiricò dalla destra. Al quattordicesimo Cremonese in gol, ma Brighenti, autore di un diagonale che aveva battuto Guarna era in fuorigioco.Al ventunesimo Chiricò se ne va in slalom e tira da fuori area concludendo di poco fuori. Risponde Pesce con un riro che sfiora la traversa. Si arriva al trentacinquesimo che dà vita a dieci minuti incredibili. Comincia il Foggia che passa in vantaggio con una punizione capolavoro di Coletti che manda sulla barriera un pallone che si spegne all’incrocio dei pali di Ujkani rimasto immobile. Mokulu risponde con un pallone colpito di rimbalzo che per poco non inganna Guarna. Al trentottesimo il Foggia raddoppia con un colpo di testa chirurgico di Beretta che si spegne nell’angolo alla destra dell’estremo difensore grigiorosso. La Cremonese non si abbatte, reagisce ed accorcia dopo soli due minuti con Brighenti bravo a girarsi in area e piazzare la palla sotto la traversa. Il Foggia accusa il colpo e prima rischia il pari su una incursione di Piccolo che opera un traversone che Guarna blocca e poi lo subisce ad opera di Mokulu bravo al tocco vincente sotto misura su assist dalla destra di Arini. Un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi con il Foggia frastornato da un uno-due della Cremonese che va al riposo annullando il doppio svantaggio. Ad inizio ripresa fuori Chiricò e Deli e dentro Fedato e Gerbo. Al quarto Cremonese insidiosa con Mokulu chiuso da Guarna. Il Foggia preme vuole vincerla la partita e va vicinissimo al terzo gol con Mazzeo che sotto porta non trova il tocco vincente. All’undicesimo la Cremonese addirittura va in vantaggio con un calcio di punizione battuto da quasi al limite dell’area da piccolo che lo piazza nell’angolo alla sinistra di Guarna. La gara si fa in salita per i rossoneri che premono, ma di fronte hanno una Cremonese ben messa e coperta. Stroppa prova anche la carta Nicastro al posto di Beretta nel tentativo di velocizzare la manovra offensiva. Il tempo scorre e il Foggia con il passare del tempo perde in freschezza e lucidità. Al trentacinquesimo un colpo di testa di Loiacono su cross di Celli mette in difficoltà il portiere della Cremonese. Rischia l’autogol la squadra di Tesser su un calcio di punizione battuto da Gerbo deviato da un difensore. Sei i minuti di recupero dove si sono consumati gli ultimi spiccioli dello sterile forcing del Foggia incapace di costruire una palla gol quantomeno per pareggiare. Il Foggia ritorna all’inferno.


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