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Calcio. Foggia ad Ascoli tre punti d'oro

Michele Camporese autore del primo gol (foto Web) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 12 NOV. - Visto come sono andate le altre concorrenti alla salvezza, in Ascoli-Foggia c’era poco da scherzare. Dopo la tempesta societaria che ha spazzato via il Direttore Sportivo rossonero Beppe Di Bari, Stroppa ha lavorato sodo con i suoi perché era pienamente cosciente che in caso di un ulteriore passo falso a saltare probabilmente sarebbe stato lui visto che una eventuale sconfitta sarebbe costato alla sua squadra l’ultimo posto in classifica. Il Foggia ha reagito, ha vinto due a zero e ha portato a casa tre punti importantissimi per la classifica. Assenti Gerbo per squalifica e per infortunio Floriano, Rubin e Figliomeni. Presenti oltre tremila tifosi rossoneri, polverizzati in poche ore tutti i tremila biglietti del settore ospiti per il Foggia ancora una volta è stato come giocare in casa. Recuperati Agnelli, Emepereur e Martinelli. 
Il Foggia si è schierato con Guarna tra i pali, fiducia a Celli, nuovamente il migliore dei rossoneri schierato a sinistra, Loiacono a destra, Coletti e Camporese centrali, a centrocampo Agazzi, Deli e Vacca, punte Nicastro a destra, Beretta sulla fascia opposta e Mazzeo centrale. Ha diretto il signor Antonio Rapuano, della sezione di Rimini. Rapuano è al suo terzo anno in CAN B e non ha mai diretto il Foggia. Il Direttore di Gara è stato coadiuvato da Marco Chiocchi di Foligno e Andrea Tardino di Milano. Quarto ufficiale Federico la Penna della sezione di Roma. Squadre guardinghe si è capito subito che entrambe le compagini avevano più paura di perdere che voglia di rischiare per far gol. Mazzeo va al tiro dopo due minuti, ma Lanni risponde con una gran parata. Al quarto minuto Mazzeo pesca Deli in area che va alla conclusione, ma si infortuna e lascia il campo sostituito da Fedele. Si giochicchia a centrocampo e solo al sedicesimo i padroni di casa provano a far male con un tiro di Clemenza che Guarna blocca. Il Foggia risponde al trentacinquesimo con un velleitario tiro di Coletti da lontanissimo che comunque non va lontano dalla porta bianconera. Finisce qui uno scialbo primo tempo. 
Ripresa decisamente più vivace, ma le occasioni gol latitano fino al sedicesimo quando Mazzeo pesca benissimo Beretta che se ne va sulla sinistra, Lanni tenta l’uscita fuori area ma va clamorosamente a vuoto, Beretta controlla, si gira e fa partire un gran tiro che si stampa sulla traversa e sulla ribattuta Mazzeo a porta ancora sguarnita conclude alto. L’occasione fallita dà la scossa al Foggia che cambia decisamente passo e va in gol al ventunesimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Camporese che, dopo il liscio di Gigliotti, si trova sui piedi il pallone che mette in rete. Entra Chiricò ed aumenta la velocità offensiva del Foggia che comunque soffre un po’ l’Ascoli che cerca di raddrizzare la gara con due tentativi di Varela e di D’Urso che alza clamorosamente sulla traversa un pallone d’oro. Al trentatreesimo sull’ennesimo cross dalla sinistra dell’instancabile Celli, Fedele si schiaccia sui piedi il pallone che si impenna ingannando Lanni e viene spazzato via da un difensore marchigiano. A sei minuti dal termine il Foggia chiude la gara. Beretta se ne va in contropiede e serve Chiricò che dopo aver letteralmente ubriacato due avversari con i sui dribbling, entra in area e batte Lanni sul secondo palo. 
La partita non ha più storia ed il Foggia va vicinissimo al tre a zero con Beretta che di testa sfiora il palo alla sinistra del portiere bianconero. Ora in attesa dell’arrivo del nuovo Direttore Sportivo il Foggia si gode una settimana di tranquillità con la speranza di dare finalmente continuità alle vittorie.


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