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Ruvo di Puglia (BA). Arrestato dai Carabinieri un 43enne incensurato che coltivava marijuana sul balcone dell’abitazione nel centro storico [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNOI] [VIDEO]

Le piante sequestrate. (foto cc.) ndr.

di Redazione

RUVO DI PUGLIA (BA), 13 NOV. (Comunicato St.)  - I Carabinieri della Stazione di Ruvo di Puglia hanno arrestato in flagranza di reato per coltivazione di sostanze stupefacenti un insospettabile 43enne, incensurato. Da alcuni giorni i Carabinieri della locale Stazione lo tenevano d’occhio e non è sfuggita alla loro attenzione la presenza di alcune piante “sospette” coltivate dal 43enne sul balcone di casa. I Carabinieri hanno così deciso di approfondire la verifica con una perquisizione domiciliare nel corso della quale hanno appurato l’effettiva presenza sul balcone di quattro piante di marijuana in differenti fasi vegetative, mentre nell’appartamento sono stati rinvenuti e sequestrati un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Per il 43enne sono così scattate le manette e, su disposizione dell’A.G. è finito agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima. 

Controlli dei cc. in via Trani. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT). CONTROLLI STRAORDINARI DEL TERRITORIO DEI CARABINIERI CON L’AUSILIO DEL 6° ELINUCLEO CC DI BARI. UN ARRESTO, 8 PERSONE SEGNALATE PER USO DI SOSTANZE STUPEFACENTI E TRE AUTOCARRI RUBATI RINVENUTI TRA LA VEGETAZIONE E RESTITUITI AI LEGITTIMI PROPRIETARI 

Ulteriori servizi di prevenzione e repressione dei reati sono stati messi in atto, dalla Compagnia dei Carabinieri di Andria la scorsa mattina. A dare supporto alle operazioni degli uomini dell’Arma è stato anche personale del 6° Elinucleo di Bari, a bordo di Fiamma, l’elicottero in dotazione ai reparti aerei dei Carabinieri. In particolare, sono stati organizzati ed eseguiti posti di controllo nei pressi dei principali luoghi di aggregazione e sulle principali arterie stradali del comune federiciano, nonché quelle dei comuni di Minervino Murge e Spinazzola, utilizzando anche gli apparati etilometrici in dotazione. Nel corso di uno speciale servizio di controllo del territorio, quindi, in totale sono stati 20 gli uomini dell’Arma scesi in campo per garantire sicurezza con il potenziamento dei servizi serali, che hanno consentito di identificare 85 persone, tra cui 44 sottoposte ai domiciliari, e controllare circa 60 autovetture, elevando 8 contravvenzioni al Codice della Strada. Un pregiudicato di Andria, di 62 anni, è stato arrestato su ordine dell’Autorità Giudiziaria, in quanto riconosciuto colpevole di reati contro il patrimonio. Lo stesso, intercettato nei pressi della propria abitazione nei pressi dello stadio comunale, è stato catturato dai militari della Stazione di Andria e sottoposto ai domiciliari, dove dovrà espiare più di due anni di reclusione. Intensificata anche l’attenzione su persone pregiudicate, in particolare su quelle sottoposte al regime degli arresti domiciliari ed alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, eseguendo perquisizioni personali e domiciliari. Un pregiudicato 44enne, andriese ma residente a Corato (BA), è stato denunciato in stato di libertà dagli uomini dell’Aliquota Radiomobile a seguito della violazione degli obblighi della misura di prevenzione personale dell’avviso orale a cui era sottoposto, in quanto trovato in possesso di un telefono cellulare, sequestrato. Sono state individuate, inoltre, 8 persone nell’atto di consumare o detenere modici quantitativi di sostanze stupefacenti. Gli stessi sono stati segnalati alla Prefettura di Barletta-Andria-Trani quali assuntori di sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati sequestrati 20 grammi di sostanze stupefacenti, tra marijuana, hashish ed eroina. La ricognizione aerea effettuata con Fiamma, ha consentito ai militari di rinvenire, occultati tra la vegetazione, ben tre mezzi “pesanti”, ovvero un Fiat IVECO 100, un Fiat IVECO Daily ed un Fiat 35, provento di furti perpetrati nei giorni precedenti in Andria e localizzati in Contrada Zagaria e in agro di Spinazzola. I mezzi sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari. 

BARI - PROVINCIA. I CARABINIERI ESEGUONO 9 ORDINANZE DI ESPIAZIONE PENE, (PER UN TOTALE DI OLTRE 80 ANNI) NEI CONFRONTI DI APPARTENENTI AD UN GRUPPO CRIMINALE OPERANTE NEL SUD BARESE, GIA’ ARRESTATI SU O.C.C. NEL 2014 PER ARMI E DROGA  

Nella mattinata odierna personale del Comando Provinciale di Bari ha dato esecuzione ad un provvedimento di cumulo pene, emesso lo scorso 6 novembre dalla Procura Generale della Repubblica di Bari, nei confronti di 9 persone appartenenti ad un gruppo malavitoso dedito al traffico e allo spaccio di droga, operante nel sud Barese in una vasta area compresa tra i Comuni di Toritto (BA), Grumo Appula (BA) e Binetto (BA). In particolare: 

1. Zonno Cosimo, condannato ad espiare anni 10 di reclusione; 
2. Chiarappa Nicola, condannato ad espiare anni 5, mesi 1 e giorni 10 di reclusione; 
3. Derosa Trifone, condannato ad espiare anni 15, e mesi 4 di reclusione; 
4. Modugno Giacomo, condannato ad espiare anni 4, mesi 11 e giorni 10 di reclusione; 
5. Colaianni Sebastiano, condannato ad espiare anni 4, mesi 9 e giorni 10 di reclusione; 
6. Paccione Michele, condannato ad espiare anni 12, mesi 11 e giorni 25 di reclusione; 
7. Mastroserio Leonardo, condannato ad espiare anni 16, mesi 2 e giorni 4 di reclusione; 
8. Lagonigro Michele, condannato ad espiare anni 4 e mesi 6 di reclusione; 
9. Coci Vito, condannato ad espiare anni 6, mesi 9 e giorni 13 di reclusione. 

I suddetti provvedimenti scaturiscono da un’importante operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari che, nel febbraio 2014, consentì di sgominare un’organizzazione criminale, operante nei Comuni di Toritto (BA), Binetto (BA) e Grumo Appula (BA), dedita al traffico di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, aggravata dall’utilizzo di armi attraverso i quali il gruppo imponeva la propria supremazia sul territorio. In totale, nella richiamata operazione, furono 15 gli arresti eseguiti e diverse furono le persone denunciate in stato di libertà, alcune delle quali oggi colpite da ordine di espiazione pena o ordine di carcerazione per cumulo pena. L’attività principale del gruppo criminale era il traffico degli stupefacenti, in particolare eroina, cocaina e hashish, che consentiva ai componenti del sodalizio di ottenere ingenti guadagni, in parte utilizzati anche per mantenere le famiglie dei sodali detenuti. 

SANTERAMO IN COLLE (BA). ARRESTATE DUE DONNE ALBANESI CUSTODI INSOSPETTABILI DI ARMI E DROGA. SEQUESTRATI 3 FUCILI, DEI QUALI UNO A CANNE MOZZE E 5 KG. DI DROGA, PER UN VALORE STIMATO AL DETTAGLIO DI CIRCA 100.000 EURO 

Due donne insospettabili custodivano circa 5 Kg. di droga tra eroina e cocaina ed armi nella loro abitazione di Santeramo in Colle. I militari della Stazione Carabinieri, all’alba di ieri mattina, dopo aver sviluppato una adeguata attività info investigativa, hanno fatto irruzione in un’abitazione rurale sita nella periferia di Santeramo in Colle, occupata da due donne di origine albanese di 71 e 21 anni ed hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire un ingente quantitativo di armi e droga. In particolare nel mobile di una stanza da letto sono stati rinvenuti 8 involucri in cellophane contenenti complessivamente Kg 4.350 di eroina mentre, all’interno di un’intercapedine appositamente ricavata nella cappa del camino sito nel salone, ulteriori 3 involucri contenenti 500 grammi di cocaina , un fucile ad aria compressa e un fucile automatico risultato rubato nel febbraio u.s. in provincia di Lecce ed ancora, nello stipite della cucina, 8 grammi di marjuana, 3 bilancini di precisione, 2 taglierini, numerosi rotoli di nastro adesivo necessari per selezionare e confezionare la droga. La perquisizione estesa alle pertinenze dell’abitazione ha infine consentito di rinvenire nel sottoscala un fucile a “canne mozze”, risultato provento di furto consumato nel ’94 in provincia di Bergamo. Le donne sono così state arrestate con l’accusa di detenzione di ingenti quantità di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, detenzione di armi alterate e ricettazione. 

La piantagione sequestrata. (foto cc.) ndr.
CANOSA DI PUGLIA (BT). I CARABINIERI SCOVANO UNA PIANTAGIONE – RAFFINERIA PER LA PRODUZIONE DI MARIJUANA. SEQUESTRATE 7000 PIANTE E QUASI 200 KG DI SOSTANZA STUPEFACENTE GIÀ PRONTA PER LO SMERCIO. AL DETTAGLIO LA DROGA AVREBBE POTUTO FRUTTARE MILIONI DI EURO 

Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Barletta (BT), nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un 36enne barlettano, agricoltore, in flagranza del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. In particolare il 36enne è stato il conduttore di un fondo rurale corrente in Canosa di Puglia nella contrada Erba dei Preti, esteso circa mezzo ettaro, adibito a coltivazione di una piantagione di marijuana con annesso un vero e proprio opificio per la lavorazione ed essicazione delle piante. Il sito si è così rivelato un vero e proprio centro di produzione della droga. Nel dettaglio, i Carabinieri hanno rinvenuto, in cinque differenti serre: 3000 piante di un’altezza media tra i 40 cm. e 4 mt., oltre a 4000 steli in essicazione di un’altezza media di 1,5 mt., ulteriori 65,5 kg. di sostanza in essicazione su tavoli, 55 kg. di vegetale in influorescenza in attesa di essere essiccato e 64,79 kg. di sostanza stupefacente già confezionata e pronta per la vendita. La sostanza stupefacente e il materiale rinvenuto per la coltivazione sono stati sequestrati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’arrestato, è stato associato presso la Casa Circondariale di Trani in attesa di essere ascoltato dal P.M. inquirente della Procura di Trani. 

Gli strumenti per lo scasso. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT). SGOMINATA LA BANDA LOGISTICA DEGLI ASSALTI ARMATI AI BANCOMAT. QUATTRO ARRESTI DEI CARABINIERI 

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, supportati da un velivolo dell’6° Elinucleo di Bari, alle prime luci dell’alba, hanno dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare (2 delle quali in carcere e le restanti in regime domiciliare), emesse dal GIP del Tribunale di Trani (BT), su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di detenzione e occultamento di armi e congegni esplosivi utilizzati per compiere assalti armati agli sportelli bancari automatizzati (bancomat), in concorso tra loro. Il provvedimento custodiale ha avuto esecuzione nella provincia di Andria – Barletta - Trani, in particolare ad Andria e Minervino Murge. Le misure cautelari scaturiscono da un’indagine avviata nel maggio 2017 dalla Compagnia di Andria, a seguito della preoccupante escalation dell’incidenza dei furti aggravati ai danni degli ATM degli istituti di credito, ubicati nel territorio di competenza ed in quelli limitrofi, mediante la deflagrazione di congegni esplosivi, di fattura artigianale, realizzati in serie, denominati nel lessico criminale marmotte. L’inchiesta, sostenuta da attività tecniche e dinamiche, ha messo in luce l’esistenza di un gruppo criminale strutturato e specializzato nel fornire alle squadre di malavitosi che, di volta in volta, perpetravano i predetti delitti, una piattaforma logistica protetta all’interno delle caverne dell’alta Murgia, ove aveva cura di occultare numerose armi e i suddetti dispositivi deflagranti. L’attività investigativa ha tra l’altro individuato, in un noto pregiudicato del luogo, DI BISCEGLIE Vincenzo, detto “Marcddin”, il capo della compagine e si è giovata degli esiti delle analisi di laboratorio, svolte ad hoc dalla Sezione Investigazioni Scientifiche, del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, le quali hanno confermato la compatibilità dei congegni rinvenuti durante lo sviluppo dell’inchiesta, con quelli utilizzati in numerosi assalti agli ATM. Nel corso dell’indagine sono state sequestrate 4 marmotte, contenenti ciascuna quasi mezzo chilo di polvere pirica innescata con miccia, alcune radio ricetrasmittenti e diverso materiale utilizzato per il travisamento. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi, volti a stabilire se il gruppo delinquenziale abbia confezionato o occultato i manufatti esplosivi utilizzati nei più recenti assalti armati ai bancomat. 

la droga e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.
BISCEGLIE (BT). ALTRO DURO COLPO ALLO SPACCIO NEL CENTRO STORICO. ARRESTATO DAI CARABINIERI UN SORVEGLIATO SPECIALE 43ENNE CHE IN UN SOTTANO AVEVA UN LABORATORIO PER IL CONFEZIONAMENTO DELLA DROGA. SEQUESTRATI COMPLESSIVAMENTE 11 KG. DI SOSTANZE STUPEFACENTI CHE IMMESSE SUL MERCATO AVREBBERO FRUTTATO UN VALORE STIMATO IN OLTRE 100.000,00 EURO 

I Carabinieri della Tenenza di Bisceglie hanno arrestato un 43enne, già noto alle forze dell’ordine per molteplici episodi della stessa indole e in atto sottoposto alla sorveglianza speciale, resosi responsabile della violazione della normativa sugli stupefacenti e di aver, tra le altre cose, aggredito gli operanti per osteggiare il controllo in atto. L’operazione di servizio, come taluni dei recenti arresti, si inserisce in più articolato contesto di controlli a tappeto che i Carabinieri, raccogliendo le istanze della larga parte della cittadinanza, stanno da tempo effettuando per le vie del centro storico. Qui, favoriti dalla conformazione delle strade e dalla presenza di alcuni fiancheggiatori che si prestano alle illecite attività, negli ultimi tempi è ripresa a farsi strada l’attività di spaccio degli stupefacenti. In tale contesto si inserisce quindi anche l’arresto del 43enne, individuato verso ora di pranzo di ieri, mentre si accompagnava ad alcuni pregiudicati locali. L’attenzione dei militari si era già concentrata sulla sua persona e, alla vista dei militari, l’uomo ha iniziato ad inveire, aggredendo e percuotendo uno degli operanti prima di essere bloccato. Inutile il tentativo di dissuadere gli investigatori che hanno quindi accompagnato l’uomo dapprima presso la sua abitazione, nulla rinvenendo, e successivamente presso un c.d. “sottano”, un’abitazione posta a livello stradale, ove l’uomo era stato più volte notato accedere. Per certi versi sbalorditivo quanto rinvenuto: all’interno del locale, una sorta di scantinato buio e di una decina di metri quadrati, i militari hanno trovato un vero e proprio laboratorio ove la droga giungeva in grandi quantitativi e veniva successivamente suddivisa in dosi. All’interno di bidoni ermetici – normalmente utilizzati per contenere derrate alimentari – i Carabinieri hanno rinvenuto 9 kg. di hashish, 1 kg. di marijuana, 500 gr. di eroina, 200 gr. di cocaina nonché copioso materiale per il confezionamento e la suddivisione in dosi, si badi bene, realizzate con palloncini colorati per bambini, con colori differenti a seconda del contenuto. Tratto in arresto, l’uomo è stato condotto presso la Casa circondariale di Trani (BT) ove dovrà permanere in attesa di essere giudicato per violenza e minaccia, resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale, violazione delle sorveglianza speciale di PS nonché detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti.



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